Wilco in Cavea a Roma

La notte romana del 31 agosto ha accolto nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone una delle tappe più attese del Roma Summer Fest: il format “An Evening with Wilco”. Nessuna band di supporto, nessun fronzolo inutile: soltanto due generosi set che hanno trasformato la serata in un viaggio totalizzante tra avant-folk, distorsioni visionarie e pura poesia americana.

La cronaca del concerto

Jeff Tweedy sale sul palco con il consueto atteggiamento sornione e misurato, ma bastano le prime note per capire la direzione della serata: equilibrio perfetto tra eleganza formale e libera improvvisazione.

Il primo set scorre sulle trame intime del repertorio recente — attingendo ai suoni e alle atmosfere dell’album Cousin e del successivo EP Hot Sun Cool Shroud — proponendo una dimensione acustica e stratificata. Nella seconda metà dello show, la band alza i volumi, lasciando spazio alle esplosioni soliste di Nels Cline. La sua chitarra su Via Chicago e nell’immancabile cavallo di battaglia Impossible Germany è una scarica di pura tensione elettrica: un contrasto magnetico con le melodie dolcemente malinconiche intonate da Tweedy. La Cavea ha risposto con un calore viscerale, sottolineando l’intesa ormai simbiotica tra la formazione di Chicago e il pubblico capitolino.

Dalle ceneri dell’Alt-Country al mito: cenni storici

Capire la portata di uno show dei Wilco significa comprendere la metamorfosi di una delle realtà più influenti della musica indipendente americana degli ultimi trent’anni:

I Wilco si formano a Chicago nel 1994 sulle ceneri degli Uncle Tupelo, capostipiti della scena alt-country. Alla scissione con Jay Farrar, Jeff Tweedy raccoglie l’eredità della band e la traghetta verso una nuova identità.

Dopo il debutto più radicato nella tradizione (A.M.), con Being There(1996) e Summertooth (1999) la band inizia a contaminare le radici folk-rock con psichedelia, pop orchestrale e audaci sperimentazioni di arrangiamento.

La svolta arriva nel 2001. Rifiutato dalla storica etichetta Warner perché “poco commerciale”, l’album Yankee Hotel Foxtrot viene diffuso gratuitamente online e diventa un pietra miliare istantanea: una decostruzione rumorista ed emozionante del sogno americano.

Con l’ingresso del virtuoso della chitarra avant-garde Nels Cline e del polistrumentista Pat Sansone, la band raggiunge la quadratura perfetta culminata con A Ghost Is Born (vincitore di due Grammy). Da allora, forti della propria etichetta indipendente, i Wilco continuano a pubblicare lavori acclamati e a confermarsi una delle macchine da concerto più solide del pianeta.

La scaletta del live

Art of Almost
Handshake Drugs
If I Ever Was a Child
Via Chicago
I Am Trying to Break Your Heart
California Stars
Evicted
Bird Without a Tail
I’m Always in Love
Box Full of Letters
Annihilation
Hummingbird
It’s Just That Simple
Love Is Everywhere (Beware)
Theologians
Impossible Germany
Jesus, Etc.
Heavy Metal Drummer
I’m the Man Who Loves You

The Late Greats
Spiders (Kidsmoke)
Monday
Outtasite (Outta Mind)

Ringraziamo Musica per Roma e tutto lo staff dell’Auditorium Parco della Musica

Location: Roma – Roma Summer Fest (Auditorium Parco della Musica)
Data: 31 agosto 2026
Artista: Wilco
Fotografo: Emanuela Vertolli

POSSONO INTERESSARTI...