Soen, Shores of Null e Inno all’Eur Social Park di Roma

Una notte tra oscurità e intensità all’Eur Social Park trasformato in una piccola cattedrale del metal. Una di quelle serate in cui il volume è importante, certo, ma lo è ancora di più l’atmosfera. Sul palco si alternano Inno, Shores of Null e Soen, tre realtà differenti per storia e linguaggio musicale, ma accomunate dalla capacità di trasformare il lato più oscuro della musica in qualcosa di profondamente emotivo.

Ad attendere il pubblico ci sono soprattutto i Soen, headliner della serata, ma il compito di preparare il terreno spetta a due band italiane che dimostrano fin dalle prime note di non essere semplici “support act”.

Inno, un’apertura che non passa inosservata

A rompere il silenzio sono gli Inno, formazione dark metal italiana che si presenta con una line-up rinnovata e con Tiziana De Amicis alla voce.

È un esordio importante per la nuova formazione, anche considerando il pedigree dei musicisti coinvolti, con esperienze maturate in band come Fleshgod Apocalypse, Hour of Penance, The Foreshadowing, Sulphur and Mercury e Novembre.

Ma la cosa che colpisce non è tanto la somma dei nomi quanto la resa del gruppo sul palco.

Gli Inno costruiscono un set compatto, oscuro e atmosferico. Le chitarre riempiono lo spazio senza sacrificare la componente melodica, mentre la voce di Tiziana diventa uno degli elementi centrali dello spettacolo.

La cantante porta sul palco una presenza che non ha bisogno di eccessi per farsi notare. La sua interpretazione contribuisce a dare alla band una dimensione più teatrale e, soprattutto, permette ai brani di respirare.

Shores of Null, il peso delle emozioni

Se con gli Inno cala la prima ombra, con gli Shores of Null il buio diventa più profondo.

La band romano-abruzzese arriva all’Eur Social Park con una storia ormai consolidata e con un’identità sonora difficile da incasellare in una singola etichetta. Doom, gothic, post-metal e influenze estreme convivono all’interno di una proposta che fa della malinconia uno dei propri punti di forza.

Non è un caso che il progetto sia nato proprio dal desiderio di Davide Straccione e Gabbo Glaccari, provenienti rispettivamente da Zippo e The Orange Man Theory, di creare qualcosa che si allontanasse radicalmente dalle loro esperienze precedenti. L’idea era quella di costruire un suono più oscuro, più gotico, influenzato da nomi come Sentenced, Amorphis, Anathema e Katatonia.

Dal vivo, quella visione arriva forte e chiara. Gli Shores of Null non hanno bisogno di correre. Il loro set funziona soprattutto quando lascia spazio alle atmosfere e alle dinamiche. Le parti più pesanti acquistano significato proprio perché vengono affiancate da momenti più melodici e introspettivi.

Le chitarre diventano il motore della band, la sezione ritmica mantiene il suono solido e compatto e la voce attraversa i brani con una partecipazione emotiva che rende particolarmente efficaci i passaggi più malinconici.

Soen: metallo, eleganza e catarsi

Poi arriva il momento dei Soen, una delle realtà più solide, raffinate e viscerali del panorama progressive metal contemporaneo, ed il pubblico cambia atteggiamento, l’attesa si trasforma in partecipazione e la band svedese prende possesso del palco con la sicurezza di chi sa esattamente cosa vuole ottenere.

Con una scenografia essenziale ma d’impatto, la band svedese è salita sul palco accogliendo una folla variegata: dai metallari di vecchia data ai giovani cultori del prog più moderno. A dare il via alle danze è stata l’energia di Mercenary (opening-track del loro ultimo lavoro in studio Reliance) e Antagonist. 

Se il progressive metal rischia talvolta di perdersi in un mero esercizio di stile, i Soen dimostrano da anni di viaggiare su coordinate del tutto opposte. La sezione ritmica, guidata da Martin Lopez (fondatore ed ex batterista degli Opeth), è una macchina da guerra ipnotica, capace di passare da poliritmi complessi a groove pesantissimi con una naturalezza disarmante.

Al centro della scena, la voce di Joel Ekelöf si è confermata un punto fermo straordinario. Limpido, potente e incredibilmente espressivo, Ekelöf ha guidato il pubblico in un viaggio emotivo continuo, senza mai mostrare un segno di cedimento.

I Soen ieri sera a Roma hanno offerto una vera e propria lezione di classe, dimostrando come si possa fare musica pesante mantenendo una profonda sensibilità poetica. 

La scaletta del live dei Soen:

Mercenary 
Antagonist 
Fraccions 
Memorial 
Indifferent 
Lascivious 
Discordia 
Martyrs 
Lotus 
Primal 
Violence 

Illusion 
Unbreakable

Ringraziamo Alessandro Regis di Bam Booking, Erocks Productions e tutto lo staff dell’Eur Social Park

Location: Roma – Eur Social Park
Data: 6 settembre 2026
Artista: Inno, Shores of Null, Soen
Fotografo: Emanuela Vertolli

 

SOEN

 

SHORES OF NULL

 

INNO

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