Maledetta Dopamina, furia strumentale al vostro servizio

Maledetta Dopamina, furia strumentale al vostro servizio

Autore: Maledetta Dopamina
Album: Maledetta Dopamina
Etichette: Dischi Bervisti, I Dischi del Minollo, Moquette Records, Koe Records

Sdeng! È il rumore d’un pilone di ferro nel momento della demolizione, ma è anche il suono che fa la mia testa quando cado a terra frastornato e felice dopo l’ascolto di Maledetta Dopamina. Composto dall’omonimo gruppo, l’album fracassa le illusioni e spinge su doppie rullate di miscela adrenalinica figlia di Zu e Lighting Bolt. Strumenti che si muovono in preda ad un trio a due batterie e basso composto da Lorenzo Novati (basso), Luca Novati (batteria e percussioni) e Luca Scattaretica (batteria e percussioni), che dalla sala registrazione di Inzago (MI) invade lo stivale con bordate a colpi di speed sound. Nato dalla collaborazione di Dischi Bervisti, I Dischi del Minollo, Moquette Records, e Koe Records, gli otto pezzi di Maledetta Dopamina calpestano il terreno anche con un tocco stoner alla Nick Olivieri, come nell’apertura Brotos.

Credere nel fatto che il cantato sia superfluo e costruire matematiche letture di rumore. Questo il dogma del trio, aiutato nell’intento di suonare emotivo anche dagli archi di Nicola Manzan in Toro scatenato, 4 minuti e 8 secondi di passione con stop and go che poi aprono agli arrangiamenti di viola e violino. Mentre il noise fa la sua parte compattato da giri di basso mai domi (Messa a terra su tutti), la tensione si acutizza anche grazie alle due batterie che fluttuano spazi di geometrie schizofreniche, come nei 43 secondi di Preludio.

Putamen ha tempi secchi con Don Caballero in acido come compagno di viaggio e finale col fiato sospeso, prima della furia di Acta est fabula, brano intrecciato da riff alla Boris e emoticon da tagliagole incluse nel prezzo. La marcia di percussioni presente nel pezzo, perlomeno, insegna così.

I titoli di coda si abbassano nell’omonima canzone, interpretata da un riverbero che ama ritmi più soft e chitarra da post rockers, alimentando l’idea che la capacità di suono e la potenza di fuoco dei Maledetta Dopamina non passi inosservato.

Ma sicuri che la dopamina assunta era così maledetta e nefasta?

Testa a cura di Andrea Alesse

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