Intervista – Santi

  1. Ciao Santi , piacere Ivan ( forse mi conosci LOL ) benvenuto su The Front Row. Come prima cosa presentati al pubblico per chi non ti conoscesse

Ciao Ragazzi sono Santi, ho 19 anni, vengo da Bologna e nella vita mi ubriaco di musica e di canzoni. Ho da sempre studiato musica, sono un ragazzo molto vivace e mi piace stare in mezzo alla gente.

 

  1. Raccontaci un po’ la tua storia quand’è nata la tua passione per la musica e i primi esordi musicali (la gavetta che hai fatto)

La mia passione per la musica è cresciuta nel tempo grazie anche ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuto e a mio fratello che, oltre a sostenermi, mi ha sempre aiutato.

Il ricordo più vivido che ho delle mie prime esibizioni, risale al 2012 quando salii per la prima volta su un palcoscenico, con la matita negli occhi  stile Billie Joe Armstrong, e mi esibii con i Black Prison (il gruppo che all’epoca aveva mio fratello), cantai “self esteem” dei The Offspring  con un inglese che più storpiato di così è impossibile!!

Da quel momento non ho più smesso, ho iniziato a suonare in ovunque, nei locali, in strada, sotto i portici, sentivo la necessità di suonare e sopratutto mi piaceva tantissimo il fatto di riuscire a coinvolgere le persone con la mia musica.

 

 

  1. Per chi non ti conosce: descrivici il tuo sound e a quali gruppi e generi ti ispiri maggiormente. 

Ho sempre ascoltato tantissima musica, spaziando tra generi opposti, non mi sono mai posto limiti nei generi musicali. Ascolto dagli One Direction ai Tool, dai Pink Floyd a Justin Bieber, dai Mötley Crüe a Ed Sheeran e così via…

Nonostante questa apertura nei miei ascolti, ho sempre avuto una costante, che è la musica d’ispirazione britannica,  alla quale mi sento più affine e a cui faccio più riferimento sia come attitudine che come modo di suonare, per esempio uno dei miei gruppi preferiti sono gli Arctic Monkeys.

Con l’aiuto dei miei produttori Simone Santi e Lorenzo Macchiavelli siamo riusciti a trovare una chiave moderna ma nostalgica, su queste tendenze.

 

  1. Partecipare alle selezioni di xFactor è stato un “gioco” o eri sicuro delle tue potenzialità?

A distanza di un anno posso dire che oggi mi presenterei con molta più consapevolezza. 

Sono stato catapultato in una realtà più grande di me che ho cercato di gestire nel migliore dei modi. Ho vissuto la mia esperienza nel programma con trasparenza e  semplicità, non sentivo molto la competizione.

Uscito dal programma ho sentito la necessità di prendermi una pausa per studiare maggiormente l’aspetto musicale e per sperimentare il più possibile con l’intento di trovare un’ originalità sonora. Direi che insieme al mio team abbiamo fatto un buon lavoro e “Prendila Come Vuoi” ne è l’esempio concreto.

  1. Durante il talent show, hai portato due pezzi Bonsai e Morrison. A quale sei più legato e perché? 

Sono legato di più a Bonsai. E’ la prima canzone del mio percorso, spero duraturo negli anni. E’ il brano che ha aperto le porte al pubblico del mio progetto, è il riassunto della mia esperienza ad X Factor, quindi ci sono più affezionato. 

  1. Ora si vede una bella amicizia con Emma, ma com’è stato inizialmente lavorare con lei?

Lavorare con Emma è stato fin da subito spronante, lei è una persona fantastica e si è sempre messa a disposizione per qualsiasi cosa al fine di aiutarmi e di questo gliene sarò sempre grato. Mi ha fatto crescere e capire tante cose.

Credo che si sia formata un’amicizia perché lei ha percepito fin da subito la mia completa dedizione e costanza sul lavoro e la mia trasparenza e semplicità con la quale affronto la vita. Probabilmente siamo affini caratterialmente.

  1. È appena uscito il singolo “Prendila come vuoi”, sei soddisfatto del lavoro ottenuto? Come pensi che la gente abbia reagito a questo nuovo sound rispetto ai precedenti?

Sono molto soddisfatto del lavoro che è stato svolto  insieme al mio team, sopratutto del nuovo percorso che mi sto creando, di cui “Prendila Come Vuoi” ne è l’inizio.         Questo anno passato ha fatto in modo che i riflettori si spegnessero quasi completamente su di me, quindi in questo momento c’è lavoro doppio da fare per riconquistare il pubblico, ma questa cosa non mi spaventa, anzi, mi sprona ancora di più nel lavorare con perseveranza su ogni aspetto musicale, per arrivare a più persone possibili.

  1. Sappiamo che questo ultimo singolo prevede un video musicale, quanto dovranno aspettare i fans prima di vederlo? Hai una data di uscita?

No spoiler… dico solo che manca veramente poco e sono molto carico e felice, essendo questo il mio primo videoclip.

 

  1. Ora parliamo dell’album .. avete già finito la registrazione delle tracce? Da quanti brani sarà composto l’album?

Molti brani sono già pronti, siamo stati in studio tanto tempo e uscirà tanta nuova musica, in questo momento è difficile parlare di album, ma non si sa mai, se ci saranno le condizioni, perché no!?

 

  1. In Prendila Come Vuoi le linee di basso sono state registrate da Ballo, com’è stato lavorare con un professionista come lui?

Lavorare con Ballo è super divertente, è una persona molto carismatica e quando ci si trova in studio con lui c’è aria serena, trasmette felicità. E’ un professionista a tutti gli effetti e quando prende il basso in mano dimostra tutti gli anni di esperienza che si porta sulle spalle.

 

  1. Parlaci un po’ dei testi: sei tu il songwriter principale ? Tutti i singoli usciti fino ad ora sono in lingua italiana, ci saranno brani in inglese o rimani fedele alla madrelingua?

Scrivo canzoni da tanto tempo, il mio primo testo scritto risale alla prima media, lo scrissi per conquistare la mia prima fiamma dell’epoca. I testi delle mie canzoni sono generalmente scritti da me, da qualche anno a questa parte  mio fratello Simone mi aiuta come co-autore. Inizialmente scrivevo in inglese, ma per necessità di espressione e per avere una terminologia più ampia mi sono spostato all’italiano, ma non mi sono mai posto limiti su questo fronte, le canzoni escono come devono uscire.

 

  1. Quant’è importante per te l’attività live di un artista e quant’è determinante secondo te la presenza scenica e perchè?

Nascendo su i palchi, prima come musicista poi come cantante, ti posso dire che per me l’attività live di un artista è fondamentale. Personalmente venero il palco e i concerti dal vivo, perché secondo me quello è il posto dove si vede la vera natura di un artista e dove un artista si esprime nudo e crudo senza filtri. 

La presenza scenica è assolutamente determinante, il coinvolgimento del pubblico, il saper stare su un palco, i discorsi durante il concerto ecc… sono tutte cose che determinano un esibizione. 

A mio avviso se un cantante non è anche un performer fa il lavoro a metà. 

  1. Cosa possono aspettarsi i ragazzi che vengono ad assistere a un tuo Show?

Sicuramente non si annoieranno.

  1. Un tuo parere sulla scena musicale italiana attuale? Inoltre vorremmo che ci indicassi quali sono secondo te i migliori artisti italiani del momento.

In questo momento il mercato italiano è ricco di artisti, difficile dirti chi sono i migliori, personalmente apprezzo Blanco. Mi piacerebbe vedere tra gli artisti usciti, un pò più di originalità, la mia impressione è che ci siano macro correnti che li omologhino un pò.

 

  1. Quanto ti hanno aiutato i social network come Facebook, Twitter, Instagram a farti conoscere da quelli che non ti hanno seguito in TV ? A tal proposito, quali sono i vostri contatti sui social network?

I social network sono un ottimo strumento di diffusione se ben utilizzati.      
Personalmente credo di aver colpito di più dal vivo che nei social, perché non ho mai avuto un atteggiamento da influencer e reputo più importante arrivare con le canzoni. Ciò non toglie che i social mi abbiano aiutato a rimanere il più possibile attivo con le persone che mi seguono.

Instagram: https://www.instagram.com/iosonosanti/

Facebook:  https://www.facebook.com/iosonosanti

 

 

  1. Se, fantasticando, potesti scegliere un producer con il quale lavorare, chi sceglieresti?

James Ford, produttore degli Arctic Monkeys.

  1. E con quale Artista realizzeresti invece una canzone (o un remix) assieme?

In questo momento voglio concentrarmi su me stesso e sulla mia musica, per costruirmi a pieno. Sicuramente mi piacerebbe collaborare con altri artisti e pormi in un confronto, ma mi trovi in difficoltà su chi sceglierei, perchè sono sincero, non ci ho mai pensato. 

  1. Album (o gruppo) straniero da consigliare ad un amico

The Radio Dept 

  1. Album (o gruppo) italiano da consigliare ad un amico

Possibili Scenari di Cesare Cremonini

  1. Album (o gruppo) in cui quale avresti voluto suonare

American Idiot dei Green Day 

  1. Ultimo album (o gruppo) ascoltato

Mötley Crüe 

  1. Ultima cosa: lascia un breve messaggio di saluto che possa anche convincere le persone ad ascoltarti.

Ciao ragazzi, spero di non avervi annoiato con le mie parole e vi aspetto su tutti i digital store e non vedo l’ora di abbracciarvi ad un mio concerto.

Ci vediamo presto

 

Intervista di Ivan Elmi

Foto di Ivan Elmi

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