Oggi, 2 ottobre 2026, è una giornata importante per i Dexter and The Moonrocks che rilasciano il loro primo album dopo aver raggiunto numeri colossali con il singolo Freakin’ Out. Scopriamo di più sulla band che sta scrivendo un nuovo capitolo del country.
Friends That I Don’t Like è un progetto di 14 brani che raccoglie e sviluppa quella miscela di country, alternative rock e grunge ribattezzato dalla stessa band: Western Space Grunge.
Il disco arriva dopo un anno completamente fuori dalle aspettative per i quattro musicisti. A marzo era arrivato Freakin’ Out, un singolo destinato a trasformarsi nel più grande successo della loro carriera e a portarli per la prima volta nella Billboard Hot 100.
Pochi mesi dopo, quella che inizialmente sembrava una band di nicchia proveniente dal Texas si è ritrovata con milioni di ascoltatori, una certificazione di platino e un successo inatteso che ha cambiato rapidamente le dimensioni del progetto.
Friends That I Don’t Like nasce proprio da questa accelerazione. Il batterista Ryan Fox ha raccontato che, dopo il successo di Freakin’ Out, la band ha scritto l’intero album a maggio e lo ha registrato tra giugno e luglio. Un processo insolitamente rapido, soprattutto per un debutto, ma coerente con l’approccio dei Dexter and The Moonrocks.
Che cos’è il Western Space Grunge?
Country, grunge e rock alternativo sembrano, almeno sulla carta, appartenere a mondi differenti. Ma è proprio dalla loro unione che nasce il Western Space Grunge dei Dexter and The Moonrocks.
Il termine non indica un genere codificato, ma una definizione utilizzata dalla band per descrivere il proprio suono. Alla base ci sono le radici country e western del Texas, alle quali vengono aggiunti riff elettrici più pesanti, atmosfere grunge, melodie alternative e una certa sensibilità emo. Il risultato mantiene il gusto narrativo e la componente roots della musica country, ma lo porta dentro un contesto più rock e di carattere, affine con il gusto contemporaneo.
La stessa band ha spiegato questa contaminazione attraverso un’immagine particolarmente efficace: se i lavoratori del settore petrolifero possono ascoltare gli Alice in Chains e i ragazzi della scena goth possono amare Tyler Childers, perché scegliere necessariamente una sola delle due strade? Da questa domanda nasce il loro modo di concepire la musica: libero e fuori da schemi dogmatici.
Nei Dexter and The Moonrocks convivono la malinconia e l’introspezione del grunge, la concretezza narrativa del country e l’immediatezza dell’alternative rock. Freakin’ Out, ora inserita nel nuovo album, rappresenta perfettamente questa identità: parte da un’atmosfera più intima e quasi sospesa per poi trasformarsi in un brano costruito su chitarre elettriche e un crescendo rock.
Tracklist di Friends That I Don’t Like
1. Don’t Wanna Be High
2. Mull It Over
3. Said What I Said
4. Why Don’t You Say So (feat. Avery Anna)
5. It’s A Lot
6. Complacent
7. Let It Hurt
8. 12 Steps (feat. Treaty Oak Revival)
9. Under The Weather
10. Space Invader
11. If You Could Talk
12. Freakin’ Out
13. Embarrassing
14. Outro (Is DeMar DeRozan Dexter?)
Quali vi consigliamo di ascoltare per entrare davvero nel mood dei Dexter and The Moonrocks? Le abbiamo messe in corsivo 😉
Chi sono i Dexter and The Moonrocks?
La storia dei Dexter and The Moonrocks comincia nel 2021 nell’area di Abilene, in Texas, anche se i membri della band provengono da una realtà ancora più piccola: il gruppo ha raccontato di essere nato in una comunità di circa 700 abitanti.
La formazione è composta da James Tuffs (voce e chitarra) Ryan “Fox” Fox (batteria), Ryan Anderson (chitarra) e Ty Anderson (basso).

Inizialmente il progetto era orientato maggiormente verso il country. L’ingresso di Fox alla batteria e la progressiva contaminazione con il rock e il grunge hanno però portato la band verso la direzione che oggi identifica il gruppo.
Il percorso professionale dei quattro musicisti è lontano dall’immagine tradizionale della rock band. Infatti, prima della musica a tempo pieno, Tuffs lavorava come cuoco, Ty Anderson in un impianto petrolifero, Ryan Anderson si occupava di decorazione e trattamento del cemento, mentre Ryan Fox aveva lavorato come allenatore di baseball.
La band ha iniziato pubblicando musica in maniera indipendente. Il primo singolo, Couch, è arrivato nel 2021 e ha cominciato a scaldare il loro pubblico. Nel giro di pochi anni sono arrivati il primo EP omonimo, il progetto Western Space Grunge del 2024 e gli EP Happy To Be Here e Donkey Flats nel 2025.
Nel novembre 2023 i Dexter and The Moonrocks hanno firmato con Severance Records, imprint di Big Loud Rock. Il passaggio all’interno di una struttura discografica non ha però cancellato la componente DIY che aveva caratterizzato la loro crescita.
Freakin’ Out: la canzone che ha cambiato tutto
Se Couch aveva fatto capire che la band aveva qualcosa di speciale, Freakin’ Out è stata la canzone che ha secretato il successo dei Dexter and The Moonrocks, portandoli su un altro pianeta.
Il singolo è stato pubblicato l’11 marzo 2026. Le aspettative inizialmente non erano alte. La band non aveva previsto che quel brano avrebbe cambiato per sempre la loro carriera, ma così è stato.
TikTok ha fatto la differenza nell’ascesa astronomica del singolo. La canzone, intatti, è diventata virale sulla piattaforma, inserendosi in un ecosistema nel quale gli utenti utilizzavano il brano nei propri video e contribuivano così a farlo circolare al di fuori del pubblico originario della band. In pochi mesi Freakin’ Out ha superato i 200 milioni di ascolti su Spotify.
Ora Friends That I Don’t Like rappresenta il passo successivo. Non è soltanto il debutto discografico dei Dexter and The Moonrocks: è il tentativo di trasformare un momento diventato improvvisamente enorme in un’identità musicale più ampia, senza scegliere tra country e grunge. Perché, in fondo, è proprio nel mezzo di questi due mondi che i Dexter and The Moonrocks si sono costruiti il loro spazio e sembra non abbiano per nulla voglia di abbandonarlo.
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Criterio |
Voto |
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Scoperta |
10/10 |
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Da riascoltare |
10/10 |
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Potenzialità |
9/10 |
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Concetti & tematiche |
9/10 |
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Testi |
8/10 |
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Musicalità |
10/10 |
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VOTO FINALE |
9/10 |
Articolo a cura di Alessia Barra
