Travolgente John Butler Trio a Padova

Negli ultimi anni l’Australia ci sta regalando una serie nuovi artisti lontani dal pop più commerciale e dalle sonorità sintetiche e artificiali, che ci fanno ben sperare sul futuro della musica. John Butler è sicuramente uno di quelli da seguire con molta attenzione. Virtuoso chitarrista, prevalentemente acustico, con ampio uso della tecnica slide, Butler è difficilmente etichettabile, per sua fortuna, propone un genere che si può definire rock con ampie influenze blues. Ma i suoi brani sono assolutamente di facile ascolto senza scadere mai nel pop più commerciale e dal vivo è davvero una forza della natura. Ieri sera si è esibito a Padova per presentare il suo nuovo album, Home, uscito a settembre.

Pur non essendoci stato il tutto esaurito, il pubblico era numerosissimo ed assolutamente entusiasta. Per chi come me conosceva poco niente di John Butler, il concerto è stata davvero una grandissima e bellissima sorpresa. Ma il pubblico all’interno del Gran Teatro Geox sembrava conoscerlo benissimo e non ha mancato di far sentire tutto il suo calore.

La formazione del John Butler Trio è quella che lo accompagna ormai da un po’ di tempo ed è composta da Byron Luiters al basso e tastiera e da Grant Gerathy alla batteria, con l’aggiunta di di altri due componenti alle percussioni e cori. Tutti i membri della band accompagnano Butler alla voce, creando armonizzazioni curatissime e di grande effetto.

Ad aprire il concerto un’altra splendida sorpresa. Bobby Alu, anch’egli Australiano. One man band dalla splendida voce che ha intrattenuto il pubblico cantando e suonando l’ukulele e uno strumento a percussione, proponendo, tra gli altri brani, una splendida versione di Two Of Us, storico brano di Bill Withers.

Foto e a articolo a cura di Diego Feltrin

Ringraziamo per il gentile invito Barley Arts e Zed Live

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