Tiziano Ferro: un sold out per inaugurare l’European Tour nei palazzetti

Parlare di musica in una serata in cui proprio un concerto rock è stato teatro di uno dei più terribili attentati terroristici della storia francese ci risulta davvero difficile. Eppure il dovere dei cronisti è di raccontare l’attualità.

Seppure con un certo imbarazzo, quindi, lasciamo da parte il dolore parigino, per parlarvi della grande festa torinese del  Pala Alpitour, dove era in programma l’European Tour nei palazzetti di Tiziano Ferro.

Torino ha ospitato la data inaugurale di questo nuovo allestimento, che segue quello trionfale degli stadi, andato in scena la scorsa estate.

Una scenografia essenziale, luminosissima, con tantissime retroproiezioni ha fatto da contorno ad uno spettacolo imponente. Ferro ha proposto una scaletta corposa, che ha contato la bellezza di 30 brani, pescati qua e là dal suo repertorio. Quindici anni di successi e di affetto da parte dei fan, via via più numerosi.

Lo show è partito subito forte, con tre dei singoli più amati dal pubblico dell’artista laziale: Xdono, La differenza tra me e te e Sere Nere. Poi è stata un’alternanza quasi perfetta tra i momenti intimistici e quelli più spensierati. Fino ad arrivare al bis, che ha regalato, in un crescendo rossiniano Lo Stadio, Non me lo so spiegare e Incanto.

Tiziano ha fatto una certa fatica a rompere il ghiaccio, ma quando si è scaldato, tutto è sembrato molto bello e divertente.

Oltre due ore di show, seguito con emozione dai 10 mila dell’impianto di corso Sebastopoli.

Nel ringraziare Live Nation e Set Up Live per l’invito ecco la scaletta della serata (e del tour):

Perdono; La differenza tra me e te; Sere nere, Troppo buono, Indietro, Fuori è buio, Imbranato, Il regalo più grande, Scivoli di nuovo, Il sole esiste per tutti, Senza scappare mai più, Stop dimentica, Xverso, L’olimpiade, Hai delle isole negli occhi, Ed ero contentissimo, L’amore è una cosa semplice, Ti scatterò una foto, Ti voglio bene, Le cose che non dici, Raffaella, Rosso relativo, L’ultima notte al mondo, Per dirti ciao, Alla mia età, La fine. Bis: Lo Stadio, Non me lo so spiegare e Incanto.

Foto e Testo di Vincenzo Nicolello

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