Sinead O’ Connor: finalmente di nuovo sul palco

Sinéad O’ Connor (o Shuhadà Davitt se vogliamo chiamarla con il nome assunto dopo la sua conversione all’Islam) è ritornata in Italia per un breve tour che ha toccato Pordenone, Parma e Torino.

Proprio nell’ultima data, andata in scena domenica 19 gennaio all’Hiroshima Mon Amour abbiamo avuto la possibilità di assistere al suo concerto.

Esprimere un giudizio sull’esibizione non è semplice proprio per questo motivo cercheremo di spiegare il nostro punto di vista cercando di non infastidire i fedelissimi fan.
La carriera dell’artista irlandese ha subito alti e bassi (ultimamente soprattutto questi ultimi). La O’Connor è stata protagonista soprattutto di articoli di cronaca e non di musica, e francamente ci ha fatto piacere rivederla su un palco, in discreta forma, per regalarci alcuni dei suoi brani. Certo se il punto di riferimento è la Sinead di “Nothing compares to you”, che negli anni ’90 spopolava con la sua fantastica voce, allora l’esibizione torinese può puntare a strappare la sufficienza. Se invece consideriamo ciò che la cantautrice ha regalato nel nuovo millennio, con sparate assurde, depressioni, minacce di suicidio e poi la “redenzione” nell’Islam, allora non possiamo che tirare un sospiro di sollievo e dire: “Ok, finalmente è ritornata da noi”.
La verità sta probabilmente a metà strada. La sua ora abbondante di concerto non è stata un esempio di vivacità, la sua voce non ci ha convinto pienamente, ma il compitino che ne è scaturito è stato complessivamente piacevole. Il pubblico torinese che assiepava l’Hiroshima l’ha applaudita, adottando questa nuova Sinéad, che si esibisce indossando il velo Hijab e cerca di dare nuovamente un senso ad una carriera che avrebbe potuto essere ben diversa da quella che è stata.
Nel ringraziare Hiroshima Mon Amour e Bpm Concerti per l’invito vi ricordiamo la scaletta della serata:

Queen of Denmark (John Grant cover)
Take Me to Church
4th and Vine
Reason with Me
The Wolf Is Getting Married
Jealous
I Am Stretched on Your Grave (a capella)
In This Heart (a capella)
Black Boys on Mopeds
Harbour
Thank You for Hearing Me
The Last Day of Our Acquaintance
The Emperor’s New Clothes
Nothing Compares 2 U (Prince cover)
Hold Back the Night
Milestones
Back Where You Belong

Testo e foto (in gentile concessione) di Vincenzo Nicolello

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