Sanremo 2019: parlano Baglioni, Raffaele e Bisio

Ci siamo. Tra 36 ore prenderà il via il Festival di Sanremo numero 69. L’atto iniziale della rassegna è come sempre la Conferenza Stampa del lunedì. Ecco le dichiarazioni del direttore artistico Claudio Baglioni e dei “valletti” Claudio Bisio e Virginia Raffaele.

«Ecco la mia seconda volta – ha dichiarato Baglioni – Se errare è umano, perseverare è artistico. Dopo aver detto 7 no. Tre la prima edizione e quattro questa volta, sono ancora qui. Ho abbandonato progetti e tour, un disco che vegeta ed ho accettato di accettare questa sfida. Sanremo è una tappa di montagna, ci sono salite aspre che poi si dimenticano. Ecco io mi sono dimenticato quelle dello scorso anno, ma quest’anno sembrano ancora più dure. La nostra stella polare è pensare che questo è il festival della musica italiana. Da qui siamo partiti per progettare questa edizione. Abbiamo tolto l’eliminazione, che a nostro parere è un rito cruento, di cui se ne può fare a meno. In questo modo sono tutti più sereni. Il Festival deve essere un’occasione per esprimere il proprio talento e pertanto i talenti saranno valorizzati. Va in questo senso anche la decisione di non proporre la serata cover, che riteniamo una contraddizione. Ci saranno meno parole in modo che le canzoni possano essere più lunghe. Sarà una festa nazionale: non si tratta di una scelta autarchica, ma semplicemente perché abbiamo tanti artisti italiani di fama internazionale. Dovrebbe essere il Festival dell’armonia, ma questa deve essere una conquista».

Baglioni parla anche di quello che si vedrà da casa davanti alla tv: «Sarà una macchina spettacolare di illuminotecnica, stile Eurovision Song Contest.  La scenografia è stata creata da Francesca Montinaro che ha trasformato il palco in una grande onda».

Ritornando alla scelta dei concorrenti Baglioni ha spiegato come il cast fotografa il panorama musicale italiano. Abbiamo puntato anche sui giovani. Da qualche mese sono consapevole che con le mie scelte mi sono fatto 24 amici e 360 nemici che vorrebbero ammazzarmi».

Baglioni ha chiuso parlando delle polemiche: «Per fortuna oggi mi hanno lasciato spazio per parlare del Festival e non dei migranti. Io sono il sacrestano della rassegna, che è l’unica cosa importante, più di ogni personalismo».

Chiudiamo con le parole i Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

Virginia, alla seconda esperienza ha dichiarato: «Per me è sempre un regalo essere qui. Spero di essere all’altezza. Sono qui perché mia madre è fan di Baglioni, mentre mio padre è fan di Bisio»,

«Sono contentissimo di essere qui – le fa eco Bisio–. Ringrazio la Rai e Baglioni. Finalmente ho conosciuto Virginia. Siamo tesi come corde di violino, anche se sono ai 40 anni carriera. Non mi era mai capitata una cosa del genere. Prometto di essere me stesso ma con garbo».

numero 69. L’atto iniziale della rassegna è come sempre la Conferenza Stampa del lunedì. Ecco le dichiarazioni del direttore artistico Claudio Baglioni e dei “valletti” Claudio Bisio e Virginia Raffaele.

«Ecco la mia seconda volta -ha dichiarato Baglioni – Se errare è umano, perseverare è artistico. Dopo aver detto 7 no. Tre la prima edizione e quattro questa volta, sono ancora qui. Ho abbandonato progetti e tour, un disco che vegeta ed ho accettato di accettare questa sfida. Sanremo è una tappa di montagna, ci sono salite aspre che poi si dimenticano. Ecco io mi sono dimenticato quelle dello scorso anno, ma quest’anno sembrano ancora più dure. La nostra stella polare è pensare che questo è il festival della musica italiana. Da qui siamo partiti per progettare questa edizione. Abbiamo tolto l’eliminazione, che a nostro parere è un rito cruento, di cui se ne può fare a meno. In questo modo sono tutti più sereni. Il Festival deve essere un’occasione per esprimere il proprio talento e pertanto i talenti saranno valorizzati. Va in questo senso anche la decisione di non proporre la serata cover, che riteniamo una contraddizione. Ci saranno meno parole in modo che le canzoni possano essere più lunghe. Sarà una festa nazionale: non si tratta di una scelta autarchica, ma semplicemente perché abbiamo tanti artisti italiani di fama internazionale. Dovrebbe essere il Festival dell’armonia, ma questa deve essere una conquista».

Baglioni parla anche di quello che si vedrà da casa davanti alla tv: «Sarà una macchina spettacolare di illuminotecnica, stile Eurovision Song Contest.  La scenografia è stata creata da Francesca Montinaro che ha trasformato il palco in una grande onda».

Ritornando alla scelta dei concorrenti Baglioni ha spiegato come il cast fotografa il panorama musicale italiano. Abbiamo puntato anche sui giovani. Da qualche mese sono consapevole che con le mie scelte mi sono fatto 24 amici e 360 nemici che vorrebbero ammazzarmi».

Baglioni ha chiuso parlando delle polemiche: «Per fortuna oggi mi hanno lasciato spazio per parlare del Festival e non dei migranti. Io sono il sacrestano della rassegna, che è l’unica cosa importante, più di ogni personalismo».

Chiudiamo con le parole i Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

Virginia, alla seconda esperienza ha dichiarato: «Per me è sempre un regalo essere qui. Spero di essere all’altezza. Sono qui perché mia madre è fan di Baglioni, mentre mio padre è fan di Bisio»,

«Sono contentissimo di essere qui – le fa eco Bisio–. Ringrazio la Rai e Baglioni. Finalmente ho conosciuto Virginia. Siamo tesi come corde di violino, anche se sono ai 40 anni carriera. Non mi era mai capitata una cosa del genere. Prometto di essere me stesso ma con garbo».

Foto e testo di Vincenzo Nicolello

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