Prince: spuntano nuove indiscrezioni sulle cause della morte

La storia sembra ripetersi, inesorabilmente. Tutti lo sappiamo, Prince è morto la scorsa settimana (il 21 Aprile) all’età di 57 anni. Il corpo dell’artista è stato ritrovato nella sua dimora a Paisley Park in Minnesota.

I reports della polizia parlano del ritrovo del corpo nell’ascensore della mansion, ma – fino ad ora – non è stata data ancora nessuna conferma ufficiale sulle cause della sua dipartita. Ovviamente, su questo argomento, sono piovute centinaia di indiscrezioni, più o meno veritiere.
Ma la più probabile è forse quella riportata dal sito TMZ che asserisce che le cause della morte sono dovute ad una dose troppo forte di medicinali, che Prince prendeva con regolare prescrizione da diversi anni ormai. Insomma, sembra un copione già scritto: in molti hanno notato le similitudini con la morte di Michael Jackson.
Prince, infatti, soffriva di forti dolori all’anca, per questo prendeva regolarmente il Percocet, un forte antidolorifico. Come riportato da NBC News diverse dosi del medicinale sono state ritrovate presso la casa dell’artista, ma non vi è ancora conferma se siano o meno queste la causa della sua prematura dipartita.

 

Dal Daily Mail, invece, arriva oggi un’altra ipotesi sulla sua morte. Sembra, infatti, che Prince avesse contratto l’AIDS negli anni ’90, ma aveva deciso di non sottoporsi alle regolari terapie (che gli avrebbero garantito un’aspettativa di vita piuttosto lunga), a causa del suo credo religioso; Prince, infatti, era un Testimone di Geova. Secondo il magazine statunitense, una fonte vicina al cantante avrebbe confermato che al momento della morte Prince pesava solo 36 chilogrammi.

Al momento non è dato di sapere cosa sia successo, le indagini della polizia sono ancora in corso.

Nel frattempo sui giornali di tutto il mondo si parla della sua eredità, che ammonterebbe a 150 milioni di dollari. Pare che l’artista non avesse ancora stilato un testamento, pertanto – come dichiarato dal giudice – i suoi beni saranno divisi equamente tra i suoi fratelli e sorelle.

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