Il rock di Marilyn Manson riempie l’Alcatraz a Milano

Il reverendo Manson torna a Milano mandando sold-out l’Alcatraz di Milano mesi prima del suo arrivo.
La coda all’apertura dei cancelli è lunghissima e ogni singolo spettatore si tiene ben stretto il suo biglietto, lasciando a bocca asciutta i bagarini. Non si vede l’ombra dei classici predicatori, un segno che il Reverendo ha smesso di far paura?

Ad aprire le date del tour europeo ci sono i Pop Evil, band americana che riesce subito a farsi accettare dal pubblico di Manson grazie alla loro energia e al loro forte rock di facile ascolto. Dopo essere passati a fianco dei 5 Fingher Death Punch, i Pop Evil attraversano l’Europa promuovendo la loro ultima fatica -UP-.
Le aspettative vengono rispettate e la band scarica tutta la sua energia su palco milanese, incantando il pubblico che li segue con attenzione.
Non fanno in tempo a scendere dal palco che la folla invoca a gran voce per l’arrivo di Marilyn Manson, e dopo una buona mezz’ora di cambio palco, i loro desideri vengo realizzati .

Marilyn Manson è carico e di buon umore (tanto che non getta tra la folla un obbiettivo di uno sbadato fotografo) e parte in quarta con Deep Six, Disposable Teens e mOBSCENE.
All’inizio dell show Manson sembra avere una buona voce, la batteria è impetuosa e sovrasta tutti gli altri suoni che si sistemeranno andando avanti con lo show.
La scaletta è ben impostata e tutti i brani ricevono grandi ovazioni indistintamente dal fatto che siano nuove o vecchie (eccezion fatta per Sweet Dream).
La scenografia è ridotta all’osso: giusto un telone con la faccia di Manson e 4 vetrate da chiesa, ma il tutto viene riempito grazie alle luci che creano la giusta atmosfera.
Sfortunatamente il momento è giunto e Marilyn Manson da metà concerto fatica a tenere la voce. The Dope Show e Lunchbox vengono fatte cantare in parte al pubblico e quando il reverendo canta, i suoni che si sentono sono indistinguibili.
Lo show comunque prosegue tra giochi di luci e i suoni ottimi e The Beautiful People è l’ultima canzone prima della pausa e sulle note di Coma White Manson saluta il pubblico e da il suo arrivederci a Firenze.

Marilyn Manson avrà fatto il suo tempo e perso credibilità agli occhi della società come anticristo, ma per i suoi devoti fan è una gioia rivederlo nonostante la pecca della voce.

Ecco la setlist del concerto:

Deep Six
Disposable Teens
mOBSCENE
No Reflection
Third Day of a Seven Day Binge
Sweet Dreams (Are Made of This)
Angel With the Scabbed Wings
Tourniquet
Rock Is Dead
The Dope Show
Lunchbox
Antichrist Superstar
The Beautiful People
Encore:
Coma White

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