Incubus live a Milano – Le foto e la recensione

Milano, 3 Giugno 2015.
Il Postepay Milano Summer Festival porta nel capoluogo lombardo il meglio della musica italiana ed internazionale. Dopo il debutto col botto dell’altra sera, giorno in cui l’Assago Summer Arena ha ospitato il Sonisphere 2015 (con Metallica e Faith No More tra gli altri) ieri sera ha ufficialmente preso il via con l’attesa performance degli Incubus di Brandon Boyd.

Una location ben preparata ad accogliere i numerosi fan della band americana, allestita nell’area esterna del Mediolanum Forum, che nonostante il caldo di questi giorni sono accorsi in massa per assistere al concerto della formazione assente dai palchi italiani dal 2011 ed attualmente in tour per promuovere il nuovo EP Trust Fall (Side A), uscito lo scorso 19 Maggio (QUI la recensione).

Lo spettacolo inizia quando il sole ancora fa capolino sopra l’orizzonte, con l’ottima performance del trio The Last Internationale, capitanati dalla bravissima Delila Paz. Questa giovane band, al suo primo tour in Italia, ha presentato i pezzi tratti dall’album di debutto We Will Reign, che vanta la produzione di Tom Morello. E nel vederli dal vivo capiamo perchè abbiano catalizzato l’attenzione del chitarrista dei Rage Against The Machine.

Alle 21.30, quando il sole è finalmente calato, un countdown scandisce i minuti mancanti al concerto, cinque minuti che sembrano lunghi un’eternità. La scenografia è davvero minimal: solo un grande megaschermo sullo sfondo e nient’altro, giusto per farci capire che questa sera unica protagonista sul palco sarà la musica.
I cinque fanno il loro ingresso, senza troppi fronzoli, salutano il pubblico e ci danno subito dentro: Wish You Were Here e Anna Molly sono i pezzi scelti per rompere il ghiaccio, che scatenano sin dalle prime note la folla che canta insieme al carismatico leader.
Brandon Boyd appare in splendida forma, tanto che non mancano gli apprezzamenti dalle prime file, in particolare dal pubblico femminile, cosa che sembra imbarazzare (e non poco!) il frontman, tanto da fargli scordare addirittura alcune parole.

Ad ogni modo lo show prosegue spedito per quasi due ore, saltando tra momenti più intimi e sfoghi rock, in cui gli Incubus hanno presentato alcuni tra i pezzi contenuti nel nuovo Ep, Trust Fall, uniti ovviamente ai brani più rappresentativi di tutta la loro carriera, da Love Hurts a Pardon Me, passando per Megalomaniac, Are You In? e Nice To Know You, giusto per citarne alcuni. Dopo una piccola pausa si chiude con l’encore che inizia con l’immancabile ed intensa Drive, per finire con A Crow Left The Murder.
Un’altra grande prova per questa band, che da quasi 25 anni influenza la scena con il suo rock meticcio, che mescola il grunge a note nu metal, segnato da sfumature più elettroniche. Difficile etichettarli, ma dopo questa prova, ancora più facile amarli.

Si ringrazia Live Nation.
Vi lasciamo ora agli scatti a cura di Stefano Cremaschi.

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