il rock dei Codeine al Locomotiv club di Bologna

A distanza di undici anni dall’ultimo tour e dopo aver pubblicato lo scorso settembre un nuovo album, “Dessau”, un disco sostanzialmente perduto (fu registrato nel 1992 e mai editato), i Codeine sono tornati finalmente in Europa.

La storica band slowcore di NYC è salita ieri sera sul palco del Locomotiv Club di Bologna.

 i Codeine inventarono quasi da soli quello che sarebbe poi diventato noto come “slowcore”, anticipando di quasi mezzo decennio gli influenti album degli spiriti affini Low e Duster.

Le canzoni lente e aggraziate dei Codeine supportano testi che sono un’incarnazione inquietantemente pura della depressione. Il gruppo si è fermato nel 1995 e la loro ultima pubblicazione è stata una cover di “Atmosphere” dei Joy Division, che recentemente è stata inserita nella serie televisiva 13 Reasons Why.

“Ascoltate la poesia cupa di Stephen Immerwahr, le chitarre rintoccanti di John Engle e il drumming glaciale di Chris Brokaw e immaginate la neve che cade.

Il suono, che ha caratterizzato il sottogenere slowcore dell’indie-rock, è così agghiacciante, preciso e ammaliantemente estremo – timido, e poi dirompente – da ricalibrare i vasti spazi intorno a ogni nota curiosa. Diventa un’esplorazione del tono e della tensione, e una desolata meditazione.”

Queste parole sono di un giornalista famoso americano che si sposano perfettamente per il concerto bolognese.

L’indie-rock ai massimi livelli in un locomotiv Club strapieno.

 

Un ringraziamento particolare allo staff del Locomotiv club di Bologna per il gentile invito 

Foto di Carlo Vergani

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