Gli Slipknot hanno aperto la prima edizione del Bologna Sonic Park

Giovedì 27 giugno 2019 si è aperto il Bologna Sonic Park 2019 .

I protagonisti sono stati senza ombra di dubbio gli Slipknot, Amon Amarth, Testament e Lacuna Coil.

I concerti sono cominciati molto presto con i black peaks, eluveitie e corrosion of conformity.

Sono molto contento che gli organizzatori abbiano scelto l’Area Parco Nord di Bologna per una questione logistica e perchè la reputo la miglior area concerti in Italia.

Chiaramente non ci si poteva aspettare un caldo infernale, ma la scelta di dare l’acqua gratis a tutti a pagato anche se forse 2 o 3 ventilatori che spruzzano l’acqua sarebbero stati una manna soprattutto per chi indomito è rimasto nel pit in attesa dei loro beniamini.

Il progetto bicchieri riutilizzabili ha pagato e l’ambiente ha ringraziato .

Venendo alla musica posso dire che suonare sotto questo caldo ha reso gli artisti quasi degli eroi.

I Lacuna Coil che stanno per far uscire il nuovo disco, hanno suonato con 41 gradi e non voglio neanche pensare ai tre gruppi che hanno preceduto il gruppo di Cristina e Andrea.

I Testament sono stati perfetti come al solito e gli Amon Amarth sono stati fenomenali con il loro metal vichingo che ha fatto impazzire tutto il pubblico .

I primi mosh pit in attesa degli headliner si sono visti grazie al gruppo svedese che dopo 30 anni di carriera e 12 album in studio fanno sempre il loro sporco mestiere tra fuochi e inni metal.

Cala la sera ed è ora degli Slipknot.

Cosa aspettarmi dal gruppo dell’Iowa ?

Ora mai penso di conoscerli abbastanza bene per dare un giudizio generale sulla loro performance a Bologna.

L’abbandono di Chris Fenn e le polemiche per il suo licenziamento sono ora mai passate ed è di  pensare a we are not your kind che uscirà il mese prossimo.

Scende il telo ed è subito People = Shit.

Il fatto di cominciare con brani dei primi due album come anche (sic)Get This fanno capire che Corey e soci vogliano far esplodere completamente tutta l’Area Parco Nord ora mai piena del tutto.

Unsainted anche dal vivo è devastante e se questo è il messaggio che i 9 vogliono dare con il nuovo lavoro in studio direi che molto incoraggiante.

Gli ultimi dischi hanno visto la band virare molto sul soft melodico alla Stone Sour, ma durante tutto il concerto non è mai stato suonato un brano per far respirare il pubblico.

Corey vuole cantare tutte le canzoni più growl del repertorio della band senza mai virare sul melodico e questo ha fatto si che lo show diventasse un vero casino infernale.

The Devil in I è quel brano che chiude alla perfezione con il passato .

Joey non c’è più, adesso Jay Weinberg comanda le danze alla grande  senza magari essere scenico come  Jordison, ma il ragazzo ci da alla grandissima e dopotutto buon sangue non mente.

Dopo questo brano il concerto entra nella sua seconda parte anche con qualche chicca come  Prosthetics o super singoli come Sulfur e Vermillion che è senza dubbio l’unico brano dove la voce di Corey può trovare pace.

All Out Life è l’altro singolo che la band ha fatto uscire verso la fine dell’anno scorso ma che non sarà inserito nel nuovo disco, ma che dal vivo spero la facciano sempre perchè è devastante.

Duality nonostante la òiccola sbavatura di Corey è sempre una sicurezza dal vivo .

Il pit è letteralmente esploso in un grande mosh pit.

Gli enore sono sempre gli stessi .

Un avviso ai naviganti: 

Se andare ad un concerto degli slipkot e volete stare nel pit, se Corey vi dice di stare seduti per poi esplodere al suo  jump the fuck up …ecco fatelo perchè se no vuol dire che siete nel posto sbagliato.

Surfacng è l’inno di tutti Maggots che sono venuti da tutte le parti d’Europa per sentirli e sfidando il caldo infernale.

Tornare alla  macchina con Til We Die in sottofondo è pura magia che calza a pennello e chiude una giornata calda e indimenticabile.

SETLIST Slipknot:

People = Shit

(sic)

Get This

Unsainted

Disasterpiece

Before I Forget

The Heretic Anthem

Psychosocial

The Devil in I

Prosthetics

Vermilion

Custer

Sulfur

All Out Life

Duality

Encore:
Spit It Out

Surfacing

Un ringraziamento particolare a Vertigo per il gentile invito

Foto di Carlo Vergani

Slipknot

Amon Amarth

Testament

Lacuna Coil

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