Frank Turner & The Sleeping Soul al New Age: folk e punk non sono mai stati così vicini

Ieri sera al New Age Frank Turner ha voluto mettere in chiaro subito le cose, fin dalle prime note. La band sale sul palco di corsa, chitarre distorte, cassa e rullo in quarti e via.

“Noi veniamo dal punk”, sembrano dire. E non c’è alcun dubbio che sia così. Frank 35 enne Inglese, si presenta sul palco con la classica camicia bianca e cravatta sottile, sfodera il suo sorriso da ragazzo per bene e la grinta di chi sul palco ci sta perché si diverte e vuol far divertire. E il pubblico, che lo conosce bene, sa che non rimarrà deluso. Saluta spesso e ringrazia, provandoci anche in Italiano. Tanto da tradurre un suo brano (Eulogy) nella nostra lingua “….non tutti possono essere come Piero Pelù, ma tutti possono brindare e poi cantare…” . La band lascia Frank solo sul palco per un lungo set acustico centrale, aggiungendo alla serata una chiave folk. Per poi ri aggiungersi al cantante per l’ultimo set senza tregua.
Il pubblico anche se non numerosissimo fa sentire tutto il suo calore e Frank ricambia lanciandosi dal palco in un classico stage-diving.
A fine concerto si concede ai suoi fan, ringraziando tutti e concedendo autografi a tutti.
Ad aprire il concerto sono stati gli Inglesi Ducking Punches, con il loro folk rock hanno preparato gli animi del pubblico.

Testo e foto di Diego Feltrin

SCALETTA:
GET BETTER
PLAN SAILING WEATHER
THE NEX STORM
THE ROAD
LOSING DAYS
EULOGY (ITALIAN)
IF EVER I STRAY
I AM DISAPPEARED
TELLTALE SIGNS
BALTHAZAR IMPRESARIO
THE ANGEL ISLINGTON
THE WAY I TEND TO BE
REASON NOT BE AN IDIOT
MITTENS
GLORIOUS YOU
POLAROID PICTURE
OUT OF BREATH
PHOTOSYNTESIS
RECOVERY
LONG LIVE QUEEN

Ringraziamenti: NEW AGE – HELLFIRE BOOKING AGENCY

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