Dardust accende la notte del Vittoriale con “Storm and drugs”

Venerdì 16 luglio 2021, Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (BS).

Il festival Tener-a-mente, che da anni attira grandi artisti italiani e internazionali in questo intimo ma prestigioso palco, stasera accoglie il pianista, compositore, produttore e musicista Dario Faini, in arte Dardust, 35 milioni di riproduzioni all’attivo.

La sua musica, tra elettronica e neo-classica, ha accompagnato eventi di richiamo internazionale come il lancio del nuovo suv Maserati, il Superbowl e l’NBA All Star Game, oltre ad aver firmato la colonna sonora del nuovo iPhone 12. Nel corso della sua lunga e prolifica carriera, ha firmato numerosi grandi successi italiani, da Jovanotti, Mahmood, Ghali, a Francesco Renga, Marco Mengoni, Fiorella Mannoia, Fedez, Annalisa, Francesca Michielin e molti ancora, vantando oltre 50 dischi di Platino. Solo in occasione di Sanremo 2021, Dardust ha firmato ben cinque brani in gara: Madame, Irama, La Rappresentante di Lista, Noemi, Francesco Renga. Nato del 2014, Dardust è il primo progetto da compositore di Faini: musica strumentale in grado di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice Nord Europea.

Ore 21: purtroppo la pioggia disturba platea e artisti, e l’inizio del concerto viene posticipato di una ventina di minuti. Il tempo si fa quindi fortunatamente più clemente, e la resistenza del pubblico viene premiata con una riproposizione di uno dei brani di musica classica più celebri: l’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini. Quindi si spengono le luci e il concerto, “Storm and drugs” (evidente omaggio allo sturm und drang settecentesco) può iniziare.

Come prometteva il comunicato stampa, l’esibizione sarà divisa in due parti: la prima, Storm, sarà più intima e dal taglio teatrale; la seconda, Drugs, più electro, inviterà il pubblico a lasciarsi trascinare dal ritmo e dall’energia dei suoni, sfiorando l’atmosfera rave. Dardust è del resto un progetto multidimensionale che unisce l’emozione della musica in una cornice live di sorprendenti effetti visivi.

Il concerto si rivela un’esperienza artistica forte, potente, multisensoriale: la nebbia artificiale sul palco ora cela ora lascia emergere gli artisti, i colori delle luci vorticano come una tempesta, la musica ora si fa intima ora ritmata. Il pubblico applaude entusiasta, sedotto da questa atmosfera onirica e insieme energica, mentre sullo schermo famosi quadri del grande pittore tedesco Caspar David Friedrich (come Donna al tramonto del sole o Abbazia nel querceto) prendono vita, vibrando e deformandosi seguendo le note della musica. Ed ecco che lo spettacolo prende una piega cosmica: sullo schermo le stelle si rincorrono, formano costellazioni, vorticano, brillano, regalando uno spettacolo suggestivo e indimenticabile.

Inizia quindi il secondo atto: al suono delle percussioni, lo schermo si illumina di lampi bianchi, la tempesta musicale si sta per abbattere sul Vittoriale. Il ritmo si fa più grintoso, i suoni più trascinanti, il pubblico si lascia andare a urla e applausi. Fra luci intermittenti e ritmi martellanti, compare sullo schermo un lupo  (lampi abbaglianti come occhi), e la musica si fa più veloce, seguendolo nella sua corsa, fra innaturali cieli rossi e sfumature psichedeliche. Il palco esplode quindi di colori (e lanci di coriandoli a forma di farfalla sorprendono la platea), offrendo agli spettatori un vortice gioioso, tribale, ritmato.

Mancano ormai solo due pezzi: Dardust si rivolge per la prima volta al pubblico, ringraziandolo per l’accoglienza ricevuta e invitandolo ad alzarsi in piedi, per godere a pieno degli ultimi brani. Fra inquieti cieli spaziali pieni di asteroidi e astri, fra astronauti e porte luminose verso spazi sconosciuti, luci psichedeliche e ritmi sempre più intensi, il concerto giunge quindi a conclusione.

Sullo schermo un sobrio ed elegante video in bianco e nero ci presenta i nomi degli artisti e dello staff, fra cui il trio d’archi (Carmelo Emanuele Patti, Simone Sitta, Simone Giorgini) e il polistrumentista e produttore elettronico Vanni Casagrande.

Dardust e gli altri artisti si inchinano davanti alla platea, fra applausi e urla, terminando così uno spettacolo sorprendente, intenso, una vera e propria performance artistica indimenticabile.

Il pubblico inizia a fluire verso le uscite, soddisfatto ed euforico, felice di aver assistito alla prima tappa del tour di Dardust. Una vera fortuna che alla fine il tempo sia stato clemente, e che l’unica vera tempesta sia stata quella musicale sul palco.

Dardust continua il suo tour il 22 luglio al Carroponte di Milano, mentre Tener-a-mente dà appuntamento al suo pubblico per il giorno dopo, sabato 17 luglio, con un l’evento speciale “Più luce”.

Grazie a Ja-La Media Activities per il gentile invito.

Testo a cura di Anna Travagliati

Foto d’archivio di Stefanino Benni

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