Un Brunch con Daniele Silvestri al Vinile di Milano

In una splendida e assolata giornata milanese, all’interno del locale Vinile di Via Tadino 17, il cantautore Daniele Silvestri raggruppa una quarantina di persone, tra giornalisti e fotografi, per un’informale presentazione del suo nuovo album Acrobati.

Daniele si presenta al pubblico dando subito un ampio ascolto dell’album. Anticipando, come già fatto precedentemente nei social, tutto il suo entusiasmo per questo lavoro. Lo dimostra il fatto che comprende ben 18 canzoni per 74 minuti di musica, la sua musica.

Acrobati si dimostra un album più che mai vario, pieno di sfumature e di generi che si incrociano, senza però spiazzare chi lo ascolta. I testi sono quelli che ci si aspetta da un artista come lui. Intensi e profondi senza mai far mancare quel tocco di ironia e anche di satira che nel corso degli ultimi 22 anni hanno contraddistinto tutta la sua carriera. Fin dall’ascolto di La Mia Casa (primo brano dell’album) si capisce che il cantautore non ha intenzione di tralasciare nulla nei suoi testi, nemmeno gli ultimi fatti di cronaca. < …forse casa mia è a Parigi, tra la Bastiglia e il Bataclan >

Un brano dai suoni ruvidi dati dalla chitarra d’apertura che poi accompagna tutto il brano. Fondamentalmente una canzone ottimista, dove Daniele non si pone limiti ma soprattuto non mette confini attorno a se. La sua casa è ovunque.

Silvestri è un musicista a tutto tondo, uno che ha avuto svariate influenze musicali e che sembra averne riversate gran parte in questo album, dove il titolo più che mai descrive l’equilibrio che è riuscito creare da perfetto Acrobata, appunto. Le sonorità si susseguono varie e già dal secondo brano Acrobati (n°3 nel disco) i suoni si ammorbidiscono. Gli strumenti acustici (basso, chitarra e batteria) sono affiancati dall’elettronica dei vari wurlitzer e moog. Come dice lo stesso Daniele rispondendo alle varie domande dei giornalisti < il mondo visto dall’alto sembra che l’uomo sia riuscito a dare un ordine, certe creazioni sembrano pura poesia. Visto da vicino ne vedi molto più le nefandezze e la sporcizia > e così canta ‘Visto dall’oblò di questo aereo il mondo sembra bene organizzato, dell’uomo cogli l’operato serio il tratto netto, duro ed ordinato…‘ ‘Disobbedire alla gravità non credo che sia grave, Non puoi chiamarla libertà finché non rischi di cadere

Emblematico il nome della sua band che Daniele ha chiamato Magical Mistery Band, il che la dice lunga sulle influenze che più hanno inciso la sua carriera. Descrivere brano per brano è alquanto inutile, e rischia di diventare noioso. La cosa certa è che l’album va ascoltato molto attentamente. Daniele Silvestri è un vero cantautore, e in quanto tale da molto peso alle parole.  Acrobati si avvale di molte illustri collaborazioni, tra i personaggi è impossibile non notare Caparezza. La collaborazione con il cantautore/rapper Pugliese è nata un po’ per caso e, dopo che Daniele ha inviato una bozza di La Guerra del Sale, pensando che le sonorità avrebbero sicuramente stuzzicato l’interesse di Michele (Caparezza), questa si è trasformata in una sorta di competizione tra i due, che si sono rimbalzati idee in continuazione in una sorta di sfida. Da tutto questo è nato un brano molto rock e ironico dove lo stesso Silvestri si autocita cantando salerò salerò.

Il cantautore non smette di dimostrarsi orgoglioso del risultato ottenuto e della libertà che ha avuto nella creazione dell’intero album, riuscendo ad ultimarlo prima di qualsiasi scadenza contrattuale.

Acrobati ha visto la sua nascita nello studio di Roy Paci a Lecce, quando Daniele ha deciso di trasferire su nastro (sue testuali parole) una serie di appunti che aveva accumulato nel suo iPhone nel corso degli ultimi 3 anni. Da queste sessioni ne sono uscite 21 tracce che fondamentalmente erano già il cuore del futuro progetto. Il cantautore ha deciso di stravolgere i canoni tipici della canzone, che sono strofa/ritornello, quei canoni ai quali si era sempre, o quasi, attenuto finora. Costruendo la musica attorno ad un testo già creato senza modificarlo, rendendo tutto molto più complesso e quindi Acrobatico.

Daniele si dimostra ancora una volta un personaggio fuori dai canoni, estremamente gentile e propenso a parlare di se e del suo ultimo ‘figlio’. Risponde sempre in maniera molto completa ed esaustiva (la sintesi non è mai stata il mio forte) anche alle domande più complesse che gli vengono fatte. Anche alla fine della presentazione non si nega alle varie domande e curiosità che gli vengono poste. Nota ironica, ad una intervistatrice che gli ha chiesto < se potessi duettare con Mick Jagger, che brano vorresti fare? > Daniele ha risposto < una delle mie ovviamente>.

Tracklist
01 – La mia casa
02 – Quali alibi
03 – Acrobati
04 – Pochi giorni [feat. Diodato]
05 – Un altro bicchiere [feat. Dellera]
06 – La mia routine
07 – Così vicina
08 – La verità
09 – Pensieri
10 – Monolocale
11 – La guerra del sale [feat. Caparezza]
12 – A dispetto dei pronostici
13 – Come se
14 – L’orologio [feat. Diego Mancino]
15 – Bio-Boogie [feat. Funky Pushertz]
16 – Tuttosport
17 – Spengo la luce [feat. Dellera]
18 – Alla fine [feat. Diodato]

Su Sky Arte Hd il 2 marzo andrà in onda in prima serata uno speciale su Acrobati con immagini  esclusive dallo studio di registrazione in cui è stato lavorato il disco e in cui si sono alternati più di 20 musicisti. Il tutto con Daniele Silvestri che racconta la genesi dell’album.

Un particolare ringraziamento a Vinile di Via A. Tadino 17 Milano e a Giulia Di Giovanni (www.gdgpress.com)

Ufficio Stampa OTR Live

Foto e testo a cura di Diego Feltrin

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