Daniele Silvestri Live a Padova. Un Acrobata Con La Terra Sotto I Piedi

Per Daniele Silvestri, passare da a acrobata ad avere la terra sotto i piedi è un gioco da ragazzi. Il concerto di ieri sera, 08/11/19, al palasport di Padova ne è stata la conferma. Il palazzetto purtroppo non era gremito, il pubblico ha però accolto l’artista romano con tutto l’entusiasmo che si merita. Per questo tour Silvestri ha scelto una scenografia davvero particolare e piuttosto vasta. Tanto che in un palasport come il Kioene di Padova, la struttura ha riempito per la metà del parterre. Di sicuro effetto scenico, ma forse un po’ dispersivo, il palco/non palco, vede i musicisti piuttosto distanti tra loro, tanto da rendere preferibile una visione panoramica in tribuna piuttosto che dalle transenne. Quello di sera non è semplicemente un concerto promozionale per l’ultimo album, La terra Sotto I Piedi, ma una vera e propria cronologia dell’intera carriera. Dopo la prima parte dedicata quasi totalmente al suo ultimo lavoro, inizia un vero e proprio greatest hits in ordine cronologico, scandito dalle date di uscita dei singoli brani proiettate nello schermo alle spalle dei musicisti. Rancore, il rapper romano, è ospite fisso di tutte le date. Non solo nel brano Argentovivo, ma anche in altri brani come, Salirò e Il Mio Nemico adattate per l’occasione con intrusioni rap dimostrando, come se ce ne fosse bisogno, la grande versatilità di Daniele Silvestri. La Guerra Del Sale si dimostra uno dei migliori brani scritti da Silvestri negli ultimi anni. Vede Caparezza proiettato nello schermo, cantare la sua parte così come era stato per Manuel Agnelli in Argentovivo. Non c’è che dire, Daniele Silvestri si dimostra, album dopo album, uno dei migliori autori italiani in grado di mescolare ironia e temi sociali di grande importanza con una semplicità che nessun altro ha. Con oltre 25 anni anni di carriera alle spalle, riesce sempre a sorprendere il suo pubblico sia su disco che live.

Ringraziamo OTR Live per l’accredito concesso

Foto e testo a cura di Diego Feltrin

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo sui tuoi canali social!

POSSONO INTERESSARTI...