Lantern, la recensione di Ancóra

Lantern
Ancóra
To Lose La Track, Coward Records, Flying Kids Records, Controcanti e Fatty Liver records

Si chiamano Lantern ma si leggono speranza mjusicale. Speranza per una nuova versione felice e intellettuale del post rock mischiato allo screamo emozionato e sofferto.

Un tempo i Frammenti e poi i Mach5, poi i La Quite e ora loro, un gruppo di ragazzi che da San Giuliano Mare (RN) colpiscono la cuore di chi vede nella musica la materia giusta per urlare i maniera ragionata e non soffocare. “Ancora” è il loro disco della maturità artistica e della forma canzone ragionata, con la forza di una batteria colpita con brandelli di cuore e di cori energici e profondi.

Si parte da una storia vera, quella di Luigi Tenco e del suo gesto di uomo libero che vede compressa la sua libertà, nel gennaio del 1967, quando i cinque ragazzi non erano ancora nati ma probabilmente già capivano la pressione disumana della folla fine a stessa, cantata nei primi due pezzi del loro ultimo album. Cori alla Dummo e ritornelli che si infondono nella testa, misto a spoken world e registrazioni d’annata, senza istinto celebrativo, ma solo con una trasposizione vera dell’anti-artista, quel Luigi Tenco lontano da loro ma in realtà a loro vicino.

Il prosieguo è fatto da ritmi che catturano per intensità e scrittura (Cimitero) con accenni ai Gazebo Penguins e la cara vecchia compagnia screamo che mette in luce l’accorato senso di resistenza della ciurma, capace di raccontare col mantra post rock delle storie in un gioiello come Nube purpurea. Profondità e senso della scena non mancano, con i Lantern che esplorano parole frammentate e incognite del presente in un pezzo come Tutti Fermi, pronti a farci vivere delle emozioni ricordando i compagni di viaggi contemporanei Riviera.

Un gran bel disco, non solo per nostalgici della carne umana post-hc, ma per tutti quelli che cercano qualcosa che difficilmente trovano.

Tracklist:
– In cambio di una pistola parte 1
– In cambio di una pistola parte 2
– Cimitero
– Nube purpurea
– Semaforo blu segnale per altre partenze
– Dalla parte sbagliata di un telescopio
– E. Fermi tutti!
– A14 blues

Andrea Alesse
recensioni@thefrontrow.it



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