Il prog rock dei  Goblin infiamma il teatro Nuovo di Ferrara

Il prog rock dei Goblin infiamma il teatro Nuovo di Ferrara

Per chi come me ha avuto la fortuna di avere un padre che durante l’infanzia gli ha fatto ascoltare tanta musica, non puo’ non aver mai sentito parlare di Claudio Simonetti.

In casa dai miei genitori, mio padre tiene ancora custodito il 45 giri del tema principale di Profondo Rosso, composto da Simonetti e i suoi Goblin per il film più famoso di Dario Argento.

Il loro sound negli anni 70′ e 80′ ha innalzato vorticosamente la vendita di pianole elettroniche che negli anni successive ha fatto si che potessero nascere nuovi stili musicali.

I Goblin dopo essersi sciolti nel  negli anni 80 e dopo diverse battaglie legali dovute soprattutto al nome della band, si sono riuniti nel 2000 per la colonna sonora di Non ho sonno di Dario Argento.

Dopo i Demonia Simonetti riforma i New Goblin che successivamente chiamerà Claudio Simonetti’s Goblin, con  Bruno Previtali al basso e Titta Tani alla batteria.

Dopo questa doverosa premessa arriviamo a stasera dove Claudio Simonetti si ripresenta a Ferrara dopo aver ricevuto quest’estate un premio durante il Ferrara Film Festival.

In quell’occasione si presentò da solo senza band mentre qui è con  Bruno Previtali e Titta Tani .

Il concerto sarà un lungo viaggio tra la carriera del compositore tra successi ed inediti.

La prima parte del concerto presenta brani come Demons e Aquaman o composizioni tratte da film di Dario Argento come Zombie o non ho sonno.

Sono ora mai alla fine del tour che li ha portati in giro per tutto il Mondo e solo per gli spettatori ferraresi Simonetti dedica dei brani inediti che suona all’estero ma difficilmente in Italia.

L’anno è il 1976, il successo di Profondo Rosso è ancora impresso nella testa degli Italiani, e la RAI decise di far incidere il tema principale del programma CHI, abbina lotteria di capodanno, ai Goblin .

Ma le sorprese non finiscono qui.

Un Claudio Simonetti molto emozionato ricorda il padre Enrico, che gli tolse lo scettro della classifica Italiana nel 1975, dopo 15 settimane al primo posto con il brano Gamma.

Proprio questo brano è uno dei momenti più intensi del concerto anche perchè è l’unico brano non scritto da Claudio che viene eseguito durante i suoi concerti.

Adesso viene il momento di Dracula, tratta dall’omonimo film di Dario Argento del 2012, che anticipa la parte che tutti i fans aspettano.

Il trittico Suspiria, Phenomena e Profondo rosso sono quello che c’è d meglio al mondo per quanto riguarda il prog rock italiano .

Come ultimi due brani Simonetti sceglie altre canzoni tratte dall’album Profondo Rosso.

Il concerto è stato molto bello e grazie a Simonetti sono tornato indietro nel tempo, quando i cd e internet non esistevano ancora.

Un ringraziamento per l’invito a Claudio Simonetti e al Teatro Nuovo di Ferrara

Foto e testo di Carlo Vergani

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