THE OFFSPRING APRONO ROCK IN ROMA 2026: PUNK ROCK, ENERGIA E GENERAZIONI A CONFRONTO

L’estate di Rock in Roma 2026 si apre con una scarica di energia ad alto volume. A inaugurare la nuova stagione del festival capitolino sono stati gli Offspring, protagonisti di una serata che ha trasformato l’Ippodromo delle Capannelle in un grande rito collettivo dedicato al rock, al punk e alla voglia di stare insieme sotto un palco.

Prima dell’arrivo della band californiana, il pubblico ha potuto scaldare i motori con due opening act di assoluto livello. Gli Sleep Theory hanno portato sul palco il loro mix di rock moderno, alternative metal e melodie accattivanti, conquistando anche chi li ascoltava per la prima volta. A seguire, gli A Day To Remember hanno alzato ulteriormente la temperatura con una performance esplosiva che ha mescolato post-hardcore, pop punk e metalcore, preparando il terreno all’attesissima esibizione degli headliner.

Quando le luci si sono abbassate e gli Offspring hanno fatto il loro ingresso, l’atmosfera è cambiata definitivamente. Bastano poche note per scatenare migliaia di persone che saltano, cantano e si abbracciano. È il segnale che la lunga estate romana può ufficialmente cominciare.

Dexter Holland e Noodles guidano la band attraverso una scaletta costruita sui grandi classici che hanno segnato la storia del punk rock degli ultimi trent’anni. Come Out and Play, Want You Bad, Pretty Fly (For a White Guy) e l’immancabile Self Esteem diventano inni generazionali, accolti da cori incessanti e da una partecipazione che non conosce pause.

Uno degli aspetti più belli della serata è proprio il pubblico. Sotto il palco convivono diverse generazioni di fan: chi ha scoperto gli Offspring negli anni Novanta, chi li ha seguiti nei primi Duemila e chi li ha incontrati soltanto negli ultimi anni attraverso playlist e social network. Genitori e figli condividono la stessa passione, dimostrando come certe canzoni riescano a superare il tempo e a mantenere intatta la propria forza comunicativa.

Il concerto vive anche un momento particolarmente emozionante quando la band decide di rendere omaggio al grande Ozzy Osbourne. Tra applausi e cori, gli Offspring inseriscono alcuni richiami a due immortali classici del repertorio del “Madman”, regalando al pubblico un tributo sentito e rispettoso. Un gesto semplice ma significativo, accolto con entusiasmo da migliaia di spettatori che riconoscono l’enorme eredità lasciata da una delle figure più influenti della storia del rock e dell’heavy metal.

Per oltre un’ora e mezza il palco delle Capannelle diventa una macchina perfetta alimentata da chitarre, ritornelli irresistibili e una quantità impressionante di energia. Nessuna nostalgia fine a se stessa, ma la dimostrazione concreta che il rock, quando è autentico, continua a parlare a tutti.

Con il concerto degli Offspring, Rock in Roma 2026 inaugura la sua stagione estiva nel migliore dei modi: una notte di rock puro, capace di unire passato e presente, veterani e nuove generazioni, nel segno di una musica che continua a non conoscere età.

La scaletta del live:

Come Out and Play
All I Want
Want You Bad
Looking Out for #1
Staring at the Sun
Hit That / Original Prankster
Hammerhead
Make It All Right
Bad Habit
Electric Funeral / Paranoid
Crazy Train 
In the Hall of the Mountain King
I Wanna Be Sedated
Gotta Get Away
Drum Solo
Why Don’t You Get a Job?
Pretty Fly (for a White Guy)
The Kids Aren’t Alright

You’re Gonna Go Far, Kid
Self Esteem
Sweet Caroline

Ringraziamo The-Base, Lucia e Jacopo di Daniele Mignardi Promopress Agency

 

Le photogallery a cura di Emanuela Vertolli

A Day To Remember

Sleep Theory

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