Ieri sera la comunità romana della musica alternativa ha trovato rifugio tra luci soffuse, ampli fuzz e risonanze post-punk al Monk di Roma. Sul palco si è materializzato The Underground Youth, il collettivo post-punk con radici a Manchester e base oggi a Berlino, capitanato da Craig Dyer e accompagnato da Olya Dyer alla batteria, Leonard Kaage alla chitarra e Samira Zahidi al basso.
Un viaggio tra post-punk, shoegaze e psichedelia
Il sound dei The Underground Youth non è semplice rock: è un intreccio di post-punk, chitarre avvolgenti, atmosfere cinematografiche e melodie malinconiche, frutto di oltre 15 anni di carriera e di una discografia che conta più di una dozzina di album e EP.
La band ha saputo costruire un ponte tra romanticismo oscuro e spigolosità sonora, facendo emergere brani che giocano con le dinamiche tra introversione e apocalisse sonica. Le chitarre oscillavano tra onde di feedback elegante e frasi riverberate, mentre il basso e la batteria scandivano una tensione che sembrava suggerire storie di mondi paralleli.
Atmosfera e pubblico
L’appassionato pubblico ha risposto con calore a questo spettacolo avvolto da un’aura un po’ sotterranea, abbracciando le sfumature tra shoegaze e noir, tra quiete e tempesta sonora. La location, già nota per ospitare realtà art-indie e programmi sperimentali, si è confermata spazio ideale per serate che vanno oltre il classico concerto, diventando incontro di culture musicali alternative.
La scaletta del live
You Made It Baby
I Need You
The Allure Of The Light
Juliette
I Thought I Understood
Morning Sun
Hedonism
Last Exit to Nowhere
You (The Feral Human Thunderstorm)
Half Poison/Half God
Silhouette
Underground
Alice
Mademoiselle
Collapsing Into Night
Strangle Up My Mind
The Death of the Author
In The Dark I See/Delirium/Hope & Pray
La band prosegue il suo mini-tour in Italia il 30 gennaio a Bologna – Freakout Club ed il 31 gennaio a Milano – ARCI Bellezza per poi proseguire in Europa (Germania e Grecia).
Ringraziamo Francesca Conte e tutto lo staff del Monk.
Photogallery a cura di Emanuela Vertolli
