Johnny Marr chitarrista e autore britannico – figura iconica della musica indipendente e co-fondatore degli indimenticabili The Smiths ha calcato ieri sera il palco del Fabrique di Milano per celebrare oltre un decennio di carriera solista e la pubblicazione della raccolta Spirit Power: The Best Of Johnny Marr.
Con l’uscita di Spirit Power: The Best Of Johnny Marr (New Voodoo / BMG), pubblicato il 3 novembre 2023, Johnny Marr celebra dieci anni di carriera solista con una raccolta che racchiude i momenti più significativi del suo percorso da frontman. Il disco include i brani più iconici tratti dai suoi quattro album entrati nella Top Ten britannica – The Messenger, Playland, Call The Comet, Fever Dreams Pts 1-4 – oltre a singoli indipendenti e due nuovi brani inediti, Somewhere e The Answer.
Spirit Power è il ritratto di un artista in continua evoluzione, capace di rinnovarsi senza mai perdere la propria identità musicale. «Volevo scrivere canzoni che potessero essere ascoltate ovunque, in qualsiasi momento della giornata», racconta Marr. Il risultato è una raccolta di brani energici e melodici, che spaziano dalle atmosfere synth-rock di Armatopia alla profondità lirica di New Town Velocity, fino all’impatto immediato degli inediti.
Il 20 settembre 2024, Marr ha rilanciato un altro tassello fondamentale della sua carriera: a 21 anni dalla pubblicazione originale, torna in una nuova edizione rimasterizzata Boomslang – l’album cult del 2003 inciso insieme alla sua band The Healers. La nuova versione, pubblicata da BMG, contiene sette brani inediti e materiale d’archivio mai pubblicato prima, offrendo uno sguardo inedito su uno dei lavori più liberi e sperimentali del chitarrista inglese.
Tra i musicisti più influenti della scena britannica, Johnny Marr ha iniziato la sua carriera con The Smiths, lasciando un’impronta indelebile nella storia della musica alternativa. Ha poi collaborato con band e artisti come The The, Electronic, Modest Mouse, The Cribs, The Pretenders, Talking Heads, fino al sodalizio con Hans Zimmer per la colonna sonora del film No Time To Die della saga di James Bond, firmando insieme a Billie Eilish la title track candidata all’Oscar.
Dal 2013 ad oggi, la sua carriera solista ha raccolto quattro album di successo, un libro autobiografico dedicato alle sue iconiche chitarre (Marr’s Guitars, Thames & Hudson), e ora Spirit Power – un’antologia che racchiude dieci anni di musica intensa, personale e inconfondibilmente “Marr”.
In apertura The Clockworks, formatisi a Galway e ora residenti a Londra, sono James McGregor (voce/chitarra), Sean Connelly (chitarra), Damian Greaney (batteria) e Tom Freeman (basso). La decisione unanime di trovare la propria strada nella capitale del Regno Unito si è rivelata azzeccata. Trasferitisi nel 2019, il quartetto è stato messo sotto contratto dal leggendario Alan McGee quasi da un giorno all’altro.
Descritti da NME come “sh**-hot” ed elogiati da CLASH per il loro “feroce senso dell’obiettivo, con le linee di chitarra post-punk che si muovono con cura”, i Clockworks hanno sfornato una serie di singoli impeccabili da quando è iniziata la loro collaborazione con McGee; guadagnando terreno a passo di carica con brani del calibro di “Feels So Real”, “Enough Is Never Enough”, “Can I Speak To A Manager?”, “The Future Is Not What It Was” e altri ancora nel loro crescente arsenale.
Apprezzata anche da testate come The Guardian, The Independent e Hot Press, la band ha ricevuto il supporto di star della radio nazionale, tra cui Annie Mac di BBC Radio 1 nel suo showcase “New Names”, Steve Lamacq di BBC 6 Music nel suo programma “Recommends”, ed è stata trasmessa quotidianamente da RTÉ 2FM, facendosi notare dal leggendario Rodney Bingenheimer su Sirius XM.
La band ha lasciato il segno negli Stati Uniti con il supporto ai leggendari Pixies e poi al SXSW di Austin, in tutta Europa con set esaltanti in festival come Eurosonic ed Electric Picnic, un grande slot di supporto al Sefton Park (Liverpool) con i Kings of Leon, e una notevole apparizione televisiva in Soccer AM di Sky 1; oltre a una serie di spettacoli di supporto nel Regno Unito con i Reytons all’inizio di quest’anno, i Clockworks si stanno ora preparando a mettersi in viaggio per una serie di spettacoli europei e per l’estate di apparizioni ai festival tra cui Pukkelpop e The Great Escape.
Ringraziamo Alessandra Turci di Comcerto e Live Nation
Foto a cura di Stefanino Benni
Johnny Marr
The Clockworks
