Max Pezzali fa il bis a Padova con il tour MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026. Anche ieri sera lo Stadio Euganeo è tornato a cantare e ballare con i migliori successi anni 90 di Max Pezzali.
Uno show straordinario quello di MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO, che già all’arrivo allo stadio è una vera immersione nel mondo anni ’90, con un palco, dagli schermi al pavimento, il cui protagonista indiscusso è l’elemento del denim.
Il primo capitolo del concerto, FestivalMax, è una chiara citazione al programma estivo musicale per eccellenza della decade ’90, ed è proprio lo straordinario cameo di uno dei suoi conduttori più eccellenti, Amadeus, a dare il via allo show di Max Forever con Tieni il
tempo, Bella vera e La lunga estate caldissima.
Si passa poi da Sei un mito a La regola dell’amico per chiudere la parentesi FestivalMax. Cambia l’atmosfera con l’arrivo delle ballad L’universo tranne noi e Ci sono anch’io, e poi si torna agli inizi con un terzetto da cantare tutto d’un fiato: Hanno ucciso l’uomo ragno, seguita da Non me la menare e Rotta X casa di Dio.
Dopo l’adrenalina c’è spazio anche per le emozioni più intime con brani non troppo eseguiti negli anni, Cumuli, Un giorno così e Senza averti qui, seguite da un terzetto di hit romantiche come Ti sento vivere, Eccoti e Una canzone d’amore.
Arrivati a questo punto dello show si accende la discoteca con la Dance cam che inquadra i più scatenati, un sondaggio porta alla ribalta i single presenti che vengono accostati attraverso la Single cam a possibili dolci metà, per finire con un brindisi collettivo evidenziato dalla Birra cam a cui partecipa anche Max in collegamento dal suo camerino.
È infine l’applausometro a decidere le sorti della set list dando il via a La regina del celebrità, riprodotta in 3D in un visual spettacolare, seguita poi da Nella notte, anche nel finale di questo brano troviamo diverse citazioni di hit dance ’90.
Tornano le grandi ballad con Io ci sarò (con citazione di Bitter Sweet Symphony), Nessun rimpianto, lasciata alle voci del pubblico che si uniscono in un coro unico creando un epico momento di karaoke collettivo e Come mai, che coinvolge nuovamente il pubblico con la
sua ormai immancabile Kiss cam. La dura legge del gol vede Max performare vicino ad un gigante giradischi per poi spostarsi sulla panchina di uno spogliatoio che avanza in passerella grazie ad una pedana mobile. Segue il brano Gli Anni che sempre in atmosfera calcistica omaggia sugli schermi i grandi calciatori italiani che hanno fatto la storia passata e recente di questo sport.
È la volta de Lo strano percorso in versione acustica, che si chiude con Grazie mille e un gesto simbolico di Max che imprime a mano, su un grande floppy disk di scena, la data e la città della serata.
Per i bis arriva a sorpresa un grande protagonista degli anni ’90, Uan, che torna direttamente dal mondo del contenitore per ragazzi Bim Bum Bam, e si trasforma in mariachi per animare Nord Sud Ovest Est.
In un inarrestabile climax il cerchio musicale continua con Tieni il tempo che ritorna per una seconda volta e con citazione finale de L’ombelico del mondo e si chiude con una certezza: Con un deca e la sua immancabile pioggia di coriandoli sull’intero pubblico.
Lo straordinario tour terminerà a Milano con due serate sold out a San Siro l’11 e il 12 luglio.
MAX FOREVER –STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR continuerà tra la fine del 2026 e i primi medi del 2027 tra Milano, Roma, Torino e Bologna.
Si ringrazia GOIGEST, VIVO CONCERTI e ZEDLIVE.
Foto a cura di Ilaria Boraso
