La serata del 7 settembre all’Ippodromo SNAI di San Siro ha segnato l’epilogo perfetto per il tour estivo di Lucio Corsi, chiudendo 28 tappe tra festival e palchi italiani con un evento suggestivo e pieno di emozione.
Un live sotto la luna rossa
Il flash visivo più potente? Una luna rossa, frutto di un’eclissi totale che ha avvolto il cielo di Milano proprio mentre Corsi saliva sul palco, dando alla serata un’aura quasi mistica Il ruolo scenografico della natura, in perfetta sintonia col suo mondo onirico, ha trasformato il concerto in un’esperienza quasi mitologica.
Il palco era dominato da un grande muro di amplificatori e casse, con il batterista eretto al centro come un “sacerdote del ritmo”. Le spalline imbottite, il trucco bianco, la giacca glam rock: Lucio Corsi ha incarnato visivamente il “piccolo principe glam”, in un live che si è fatto performance teatrale.
Un viaggio nel suo repertorio
Il concerto ha attraversato l’intera carriera del cantautore: dai brani più intimisti di Bestiario Musicale come La lepre e Senza titolo, alle produzioni più energiche di Volevo essere un duro (La bocca della verità, Danza classica), con passaggi narrativi che toccano album come Cosa faremo da grandi? e La gente che sogna.
La scaletta, potente e poetica, ha incluso oltre 20 canzoni: Freccia Bianca, Radio Mayday, Trieste, La ragazza trasparente, fino ai bis come Francis Delacroix — eseguito in una versione speciale in cui Lucio si è immerso fisicamente tra il pubblico.
Per l’occasione, la band si è ampliata con fiati, percussioni, coriste e una sezione corale che ha amplificato la potenza sonora, trasformando il concerto in una vera festa collettiva. Lucio stesso l’ha definito uno spettacolo che—nonostante la dimensione ampliata—rimane intimo, grazie al feeling “come se fossi sempre a casa” con la sua band.
Verso nuovi orizzonti
Non è finita qui: durante la serata, l’artista ha annunciato il suo ambizioso tour europeo 2026 nei club (da Lugano a Parigi), e tre tappe nei palasport italiani per fine 2026. Un viaggio che continua, da Milano al resto del continente.
Ringraziamo Beatrice Mannelli di Words4You e Magellano concerti per il graditissimo invito.
Foto report della serata a cura di Ferdinando Bassi.
