La nuovissima Arena Milano, ieri sera, ha ospitato il suo primo artista segnando così l’inizio di una nuova era per il live entertainment in Italia con tanto di taglio del nastro in presenza di Sindaco, Presidente della Regione e Ministro del Turismo.
Certo, c’è ancora molto da fare in tema di viabilità, di accesso e servizi nonostante gli sforzi di concerto con il Comune di Milano in primis per la tutela dei residenti; mezzi pubblici potenziati, navette che collegano la metropolitana, zona gialla a traffico limitato e zona rossa valida esclusivamente per chi ha acquistato il parcheggio all’interno della venue anche non sono stati in tantissimi visto l’esorbitante costo di 23 euro.
Un “prodotto” molto cool, con pacchetti premium, soluzioni vip, ospiti e lounge, che tanto di moda vanno negli ultimi tempi in termini di comodità e soprattutto di experience che ha ormai superato di netto il fascino del vecchio “concerto”, ma i tempi cambiano e la capacità di adeguarsi è sempre più necessaria.
Ciò che conta è che, una volta all’interno dell’Unipol Dome, la situazione cambia completamente in meglio.
Dentro la venue più moderna e capiente d’Italia, l’esibizione di Luciano Ligabue è stata un qualcosa di unico anche grazie a dei suoni stellari prodotti da un impianto acustico di nuova generazione, una visibilità perfetta da ogni parte della struttura compreso un impianto luci stratosferico ma soprattutto grazie alla incredibile risposta del pubblico, accorso alla prima notte nel cospicuo numero di SEDICIMILA unità cantanti (unità più, unità meno).
Il tutto condito da ospiti quali Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Giuliano Sangiorgi, Luca Carboni.
“Sono felice e onorato di poter inaugurare con la mia musica ARENA MILANO – dichiara Ligabue. Voglio che sia un concerto speciale e faremo di tutto perché sia così”.
Detto Fatto!
Ora un intero maggio europeo tra Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Bruxelles e poi il ritorno in Italia per concludere il Tour di Certe Notti 2026 che ha già quel sapore di trionfo annunciato ma che… wow, ce lo aspettavamo davvero?
Ringraziamo Giulia e Silvia di Parole e Dintorni
Foto e Testo di Luca “Ash” Iacono
