La serata di sabato ha trasformato il Monk in una catarsi sonora: appena le luci si sono abbassate e gli amplificatori hanno ruggito, i Little Pieces of Marmelade hanno scatenato il loro rock ruvido e diretto, un suono che sembra venire da un crocevia di grunge, punk-blues e psichedelia e che ha preso per mano il pubblico per un viaggio intenso di quasi due ore.
Il duo marchigiano, composto da Daniele “DD” Ciuffreda alla voce e batteria e Francesco “Frankie Wah” Antinori alla chitarra e synth, ha dimostrato ancora una volta perché sono considerati una delle realtà più affascinanti della scena rock alternativa italiana: ogni brano era un pugno al cuore e al tempo stesso un invito a lasciarsi andare alla pura sensazione del momento.
La scaletta ha pescato a piene mani dal loro recente periodo creativo, includendo pezzi tratti dal tour associato all’ultimo album Mexican Sugar Dance — un progetto che riflette la loro natura più libera e istintiva, in bilico tra energia viscerale e introspezione sonora.
Un live che parla di libertà
Quella di ieri sera non è stata solo una performance musicale: è sembrata una dichiarazione di libertà artistica e di connessione profonda con chi era lì ad ascoltare. I Little Pieces of Marmelade hanno trasformato il Monk in un porto sicuro dove il rock è ancora sentito come battito primordiale, capace di scuotere e unire allo stesso tempo.
La serata ha anche confermato quanto la band sia in forma e quanto la loro presenza scenica sia un elemento chiave dell’esperienza live: due musicisti, una potenza sonora che sembra moltiplicarsi sul palco, e un pubblico pronto a seguirli in ogni cresta di energia sonora.
La scaletta del live
MTV
Nello spazio respiriamo
Canzone 10
Daniel J.
Vertigo
404DEI (Errore degli Dei)
D33Pthroat
Path Of Glory
Sonic Bloom
Fame
Family Therapy
Digital Cramps
Q New
Bitch (God Is Sexy)
L.P.O.M
Love
Sadfunk
Akane
Doomy
Ringraziamo Maria Grazia Marsico di GDGPress e tutto lo staff del Monk
Foto a cura di Emanuela Vertolli
