I Pet Shop Boys ci riportano nel futuro degli 80’s al Mantova Summer Festival

Poco prima di affrontare quel temibile ostacolo che furono gli esami di terza media, nella primavera del 1984 mi capitò per caso di ascoltare, non ricordo bene dove, un singolo che diede una svolta ai miei gusti musicali, al tempo relegati esclusivamente all’heavy metal e al punkhardcore italiano.

 

West End Girls entrò di prepotenza nella testa aprendo uno spazio molto simile a un wormhole dove in futuro avrei collezionato tutto ciò che heavycore non fosse.

 

I Pet Shop Boys erano diversi già all’epoca rispetto a tutto il pop anni ’80, il synth pop per essere più precisi, di matrice prettamente britannica. Human League, Dead Or Alive, Frankie Goes To Hollywood, New Order, Eurythmics fino ai Duran Duran e ai Depeche Mode.

 

Tutti nomi di grido della scena synth pop britannica e mondiale dell’epoca, ma i Pet Shop Boys avevano un qualcosa in più che li faceva assomigliare quasi a degli extraterrestri scesi sulla terra, appunto, tramite quel wormhole.

 

Solo un unico momento della loro carriera mi provocò un attimo di sbandamento e fui lì lì per metterli nel dimenticatoio… quando uscì il singolo “Paninaro”, io che da sempre quella roba l’ho subìta e odiata. Ma un errore si può perdonare a chiunque soprattutto se inserito tra due capolavori come “Suburbia” e, successivamente, “It’s a Sin”.

 

Nel 2026 quindi, dopo esattamente 40 anni dall’uscita di Please, per il sottoscritto si chiude un cerchio (uno dei tanti) in cui trasformo la musica di Neil Tennant e Chris Lowe in immagini.

 

Piazza Sordello è piena, vispa, frenetica! Dreamworld ci riporta indietro nel tempo mentre lo spettacolo dei 2 britannici, incontratisi per caso su King’s Road, ci porta dritti nel futuro dove le sedie tremano a ritmo di synth pop.

 

You WILL always on my mind!

 

Setlist della serata:

Suburbia

Can You Forgive Her?

Opportunities (Let’s Make Lots of Money)

Where the Streets Have No Name (I Can’t Take My Eyes Off You)

Rent

I Don’t Know What You Want but I Can’t Give It Any More

So Hard

Left to My Own Devices

Single-Bilingual

Se a vida é (That’s the Way Life Is)

Domino Dancing

Dancing Star

New York City Boy

The Pop Kids

A New Bohemia

Jealousy

Love Comes Quickly

Paninaro

You Were Always on My Mind

Dreamland

Heart

What Have I Done to Deserve This?

It’s Alright

Vocal

Go West

It’s a Sin

 

Encore:

West End Girls

Being Boring

 

 

Ringraziamo Anna dell’Ufficio Stampa Parole e Dintorni, Shining Production e Misterwolfevents.

 

 

Testo e Foto di Luca IaconoPet 

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