Good, Like It Should Be: l’album di debutto della cantautrice indie pop Ber

Alcuni album conquistano al primo ascolto e Good, Like It Should Be ne è un ottimo esempio. Lo abbiamo ascoltato in anteprima e possiamo dirlo con certezza.

Vi avevamo parlato di lei poco tempo fa, in occasione dell’unica data italiana di SYMLBer, nome d’arte di Berit Dybing, durante il concerto di apertura di SYML, aveva incantato il pubblico di Milano tanto con la sua voce quanto con la sua spontaneità. La sua musica, il suo modo onesto e genuino di tenere il palco, hanno fatto in modo che tutti i presenti in Santeria quella sera pendessero dalle sue labbra.

Torniamo a parlarvi di lei con piacere, perché finalmente il 3 aprile potrete ascoltare il suo primo album: Good, Like It Should Be. 12 tracce in cui la cantautrice ci parla di amore, cambiamento e crescita con l’autenticità che la contraddistingue.

“Ci ho messo veramente tanto a decidere la tracklist ed il titolo dell’album. Mi sono ritrovata con tante canzoni, il che è stato un vantaggio ma anche una maledizione. Ogni volta che modificavo la tracklist, tutto ruotava attorno alla title-track, non perché la ritenessi una hit epocale, ma semplicemente la adoro, è una canzone vera.” spiega Ber riferendosi all’ultima traccia dell’album, nonché il brano che dà il nome all’album stesso: Good, Like It Should Be.

È bello pensare che Ber avesse così tanto da raccontare da avere difficoltà a scegliere solo 12 tracce, ma siamo felici che lo abbia fatto e siamo sicuri che abbia scelto bene. Basta ascoltarle per rendersene conto.

Che si tratti di riflessioni sull’amore, sulla scoperta di sé o sulla strana gioia di crescere, la musica di Ber è come un respiro profondo, un promemoria che anche i momenti più disordinati della vita possono essere piacevoli.

Premiamo play insieme (anche se a parole)

Good, Real – prima traccia dell’album – conquista con una melodia incalzante che strizza l’occhio ai Tears For Fears.
Who’s This?
e Hey, Bluebird si fanno amare per motivi diversi. La prima risulta a tratti più ironica e brusca, mentre nella seconda Ber, con la sua voce cristallina, ci ricorda di non sprecare mai il nostro tempo con chi non vuole sentirci cantare:

Don’t do what I did

Don’t go for the guy who keeps you quiet

Don’t go gеttin’ dressed up for a night in

Mistake him for an island where the grass is always greener

When he’s just a bottom feeder, in the end

Book cover, invece è la mia preferita e potrebbe diventare anche la vostra. Non soffermiamoci sulla voce e il ritmo che sono comunque dei valori aggiunti al brano, ma guardiamo al testo:

I know I haven’t got a book cover

Pretty like the ones you read

But baby, you should try me

Alla fine è capitato a tutti noi di sperare che qualcuno andasse oltre la copertina e ci leggesse davvero, no? Ecco, Ber ce ne parla in questo brano e ci ricorda che c’è sempre tanto da leggere nelle persone, a prescindere dalla copertina: la storia di ognuno merita di essere letta.

Qualcosa in più su Ber

Cresciuta nel Minnesota settentrionale, l’artista si è spostata molto con la sua famiglia e, nei mesi più caldi, andava insieme a loro ai festival bluegrass. Oltre a suonare il violoncello e la chitarra, Ber si è dedicata alle produzioni teatrali locali. Dopo il diploma, un anno sabbatico le ha permesso di studiare jazz in Norvegia, seguito da un percorso di studi musicali nel nord dell’Inghilterra, dove è rimasta per tre anni.

Ber
Ber – Photo Credits: Jala Media Activities

Al secondo anno di scuola, Ber caricò una sua canzone su Soundcloud e fu contattata dal suo attuale manager e nel 2022 pubblicò il primo ep, ‘And I’m Still Thinking About That’, a cui seguirono ‘Halfway’ (2023) e ‘Room For You’ (2024).

Scritto tra il Wisconsin e Minneapolis, ‘Good, Like It Should Be’ contiene 12 tracce piene di calore e profondità lirica e vede la collaborazione e la produzione dei cantautori Rob Milton (The 1975) e Bradley Hale (Now, Now).

“L’album sembra una capsula del tempo e parla principalmente di me che mi faccio da parte ed imparo a far entrare le cose belle nella mia vitaracconta Ber.

Con la sua voce Ber potrebbe raccontarci qualsiasi cosa e noi saremmo felici di ascoltarla a prescindere. La sua musica è onesta e autentica, semplice ma nello stesso tempo ricca di metafore e immagini. Speriamo che torni presto in Italia, magari con un nuovo tour tutto suo per farci sentire live Good, Like It Should Be.

Se amate Taylor Swift, Olivia Rodrigo o Julia Michaels, Ber non può mancare nella vostra playlist. Su Spotify sono stati rivelati i titoli di 5 brani e il conto alla rovescia è ufficialmente cominciato.

 

Articolo a cura di Alessia Barra

Photo credit: Jala Media Activities

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