Si è concluso ieri sera, 21 aprile 2026, all’Inalpi Arena il PALAZZETTI’26, il primo tour nei palasport di Frah Quintale. Una data significativa, non solo perché ultima tappa della tournée, ma anche perché rappresenta un momento di svolta nel percorso dell’artista, per la prima volta protagonista in questa dimensione live.
Dopo le tappe di Milano, Firenze, Roma, Napoli e Padova, il concerto torinese ha chiuso un viaggio iniziato poco più di una settimana fa, portando sul palco l’universo creativo costruito attorno al suo ultimo progetto discografico. Il live si è sviluppato come un racconto coerente, capace di tradurre in immagini e suoni l’identità artistica di Frah Quintale, da sempre in equilibrio tra scrittura personale e ricerca sonora.
Al centro dello spettacolo, non solo la musica ma anche l’aspetto visivo: lo stesso artista ha curato l’immaginario del tour, realizzando elementi grafici e pittorici che hanno contribuito a definire un’estetica riconoscibile e intima anche all’interno di uno spazio ampio come quello di un palazzetto. Una scelta che riflette la sua natura multidisciplinare e il desiderio di mantenere un controllo diretto su ogni aspetto del proprio linguaggio espressivo.
La scaletta ha alternato brani più recenti a momenti ormai consolidati del suo repertorio, creando un flusso continuo che ha accompagnato il pubblico per tutta la durata del concerto. L’atmosfera è rimasta costantemente sospesa tra dimensione introspettiva e leggerezza, cifra distintiva della sua produzione.
In arena, un pubblico eterogeneo ma particolarmente coinvolto ha seguito ogni fase dello spettacolo, trasformando l’ultima data del tour in un momento di condivisione collettiva. Torino ha così fatto da cornice alla chiusura di un capitolo importante, segnando al tempo stesso un nuovo punto di partenza per l’artista.
Con questo tour, Frah Quintale consolida un percorso costruito negli anni attraverso evoluzione e coerenza, dimostrando la capacità di adattare il proprio linguaggio a contesti sempre più ampi senza perderne l’identità. Il passaggio ai palasport rappresenta infatti non solo una crescita in termini di pubblico, ma anche una nuova sfida artistica, affrontata mantenendo intatto il proprio stile.
Un ringraziamento speciale a Rachele Venco di Inalpi Arena e a Live Nation.
Foto report e articolo a cura di Davide Di Lalla.
