Cosa c’è dietro la maschera anzi… dietro il milione di maschere di quel genio di Dave Mustaine?
Nexo e MC2 Live ci hanno dato la possibilità di scoprirlo o almeno di cercare di capire quante e quali sfumature potessero nascondersi dietro un uomo così carismatico, uno dei personaggi che ha fatto la storia dell’heavy metal.
Megadave ha scatenato un bel delirio dichiarando che “Megadeth” sarebbe stato senza dubbio (si ok lo abbiamo già sentito mille volte) l’ultimo album della band… benzina sul fuoco e fuoco sul c-4!
Quindi cominciamo con il dircelo chiaramente… quello che più interessava era l’ascolto in anteprima dell’intero nuovo album dopo l’uscita dei singoli “Tipping Point” del 3 ottobre, “I don’t care” (certo Dave, “you can kiss my ass!”) del 14 novembre e “Let There Be Shred” del 19 dicembre, tre mazzate che calpestano l’erba ancora verdissima del metal dai capelli rossi.
E poi PARLIAMOCI chiaro… il giro di amari era l’ascolto della MEGAversione di “Ride The Lightning” … non mentiamo alle nostre menzogne! Quella fine che passa per l’inizio con un nome preciso e importante: METALLICA!
Perchè la disputa parte già da subito, con il primo album dei Megadeth “Killing Is My Business”, dove troviamo “The Mechanix” che altro non è che la SUA “The Four Horsemen” suonata alla velocità della luce in segno di pac.. ok no, non esattamente!
“Ciao Italia, enjoy the film and the experience!”
Parte subito in scivolata Mustaine; intanto MEGADETH FOR LIFE!!! e subito dopo mattiamo le mani avanti:” nessun problema con i ragazzi dei Metallica!”. Ok Dave!
Il film ha un concept ben preciso; Mustaine racconta da una parte i suoi 40 anni di vita in ordine di “album”, dall’altra tutti gli aneddoti che hanno dato luce ad ogni singolo pezzo del suo ultimo e… ultimo disco, riprodotti uno dopo l’altro in rigoroso ordine di track list.
Tra le prime cose che Dave tiene a ricordare a tutti che la sua è stata la prima band ad avere sito web, ma ancora di più ha tenuto a rimarcare il fatto che per questo è stato invidiato niente di meno che da Gene Simmons!
Inizia dagli albori, da quando viveva tra un magazzino e una sala prove, da quando i testi come quello di “Peace Sells… But who’s Buying” (non proprio una cafonata qualunque…) venivano fuori da un pennarello appoggiato al muro! La crisi per la morte dell’amico Cliff Burton.. da cui nasce “In My darkest Hour”, scritta interamente di getto… con una rabbia supplementare dovuta al fatto che nessuno dei Metallica lo avesse avvisato ma che la notizia gli venne data direttamente dalla Megaforce…” ma che cazzo ci ho suonato assieme fino a ieri!”.
Un argomento abbastanza ricorrente è quello relativo al rapporto con i vari membri della band, in particolar modo quello economico. Tiene molto a precisare che ci sono elementi che danno di più ed altri che danno un contributo decisamente inferiore, rimarcando il fatto di essere sempre stato onesto e diretto sull’argomento anche a costo di farsi male, ma ammettendo anche che i meriti vanno riconosciuti. Per questo motivo Dave racconta di aver iniziato ad utilizzare delle metafore tipo quella del viandante che dal niente prepara la zuppa con il contributo degli altri… METADAVE!!
Ognuno di noi, superfan o meno, ha i suoi album preferiti e quelli che non riesce proprio a digerire. Tutto ciò che concerne gli album a mio gusto meno interessanti sono STRANAMENTE tutti conditi da aneddoti catastrofici…
Mentre registravano “Cryptic Writings” li ha sorpresi un terremoto pazzesco, prima di “The World Needs a Hero” Marty Friedman lascia la band… certo, anche io sarei andato in depressione, anche perché è stato sostituito da Al Pitrelli, perculato fin dal primo incontro da Mustaine per il suo cappellino con la visiera all’in su che lo rendeva automaticamente un idraulico!
Vinnie Colaiuta che voleva vendere i suoi quadri appesi nei bagni della sala di registrazione a 100.000 dollari… Passando dal periodo assurdo di “Super Collider”, con una serie di disgrazie familiari da record mondiale fino ad arrivare alla sconfitta del suo male con “The Sick, the Dying… and the Dead!”.
Caro Dave, alle volte (più spesso in realtà) bisognerebbe dare più retta ai messaggi che ti arrivano dal cielo e selezionarli come hai fatto con Endgame che ti ha portato un gran bel Grammy!!
A questo punto non può mancare l’analisi ultra-tecnica delle tracce presenti sul nuovo album, cosa a cui tengo particolarmente da sempre!
Su Tipping Point (che è stato il primo singolo a vedere la luce l’ottobre scorso) vedo un messaggio chiarissimo: “Pettinarsi velocemente, grazie, che non c’è tempo da perdere perché gli assolini sono tutti dietro l’angolo con l’unico ma fondamentale compito di aggredirti come fossero degli zombi dietro le sbarre. Corri Dave!
Parte I Don’t Care, anche questa già sentita (io credo 391 volte). Sogno una boy band metal da anni! Grazie Dave! Il punkettino grattugiato al metal dovrebbe essere scolpito sopra ogni menu in vinile! E possiamo allegramente dire di aver trovato l’eccezione che conferma la regola che i pezzi dei Megadeth (sempre dal Vangelo secondo Mustaine) hanno bisogno di diversi ascolti per essere apprezzati… ecco Dave, qui buona la prima!
Ah dimenticavo! Assolini!!
La track list prevede ora Hey, God?! Dunque… è stato già detto che “In My Darkest Hour” la vorremmo ascoltare in tutti i possibili universi musicali? Ora lo sa pure Dio. Hey God, ti ricordi questo riff? È per Cliff…
Let There Be Shred è il terzo e ultimo singolo uscito a dicembre, una cavalcata diamondheadiana con un Prince ma senza valchirie! quelle le hanno rubate i Metallica su Harvester of Sorrow e.p.!
A proposito… Ben ritrovati assolini, dove cazzo eravate spariti??
E arriviamo ad un altro inedito; la numero 5 intitolata Puppet Parade, si esatto, la seconda parte di “In My Darkest Hour! È il nostro pezzo preferito quindi lo facciamo quanto e come cazzo ci pare, giusto Dave?
E ci metto pure l’arpeggio di Foreclosure Of A Dream, tiè!
E pure gli assolini! Tiè!
A detta di Mustaine, questo è stato il ritornello più difficile del disco da creare…
Però Dave … se non scatta non scatta … passa oltre e ascolta i segnali che ti mettono i bastoni fra le ruote!
Another Bad Day ha un riff insolitamente ansiogeno accompagnato stavolta da un unico assolino… uno ma decisamente pungente… come il testo dove Mustaine racconta di aver perso un dente in Sudamerica e che questo aneddoto (non il dente) gli sembrava perfetto da inserire nel testo che tratta la storia di un uomo che ha perso il lavoro oltre a diverse altre disgrazie… il tutto con un sottofondo video mezzo comico mezzo western anni 20.
Tutto a posto Dave, è l’ultimo album, vale tutto!!
Made to Kill ha avuto il durissimo compito di trasformare gli assolini in rullatoni alla base di doppia cassa che ovviamente si ritrasformano a loro volta in altri mille assolini!
Purtroppo, oggi, la guerra è considerata argomento popolare ormai…
Obey the Call e I Am War non hanno lasciato particolari tracce nella mia mente… forse in questo caso Dave aveva ragione… i pezzi dei Megadeth devi ascoltarli più volte per capirli.
Promesso Dave, il disco dovrebbe arrivarmi a breve!
p.s. qui registriamo un solo assolino di introduzione…
Arriva The Last Note e qui Dave non lo dovevi fare… mi hai fatto piangere maledetto! Quella intro commovente del tuo ultimo capitolo prima di morire… no, non si fa cosi!
“One last tour before the silence falls”
“Let this last note never die”
“I came, I ruled, now I disappear”
Maledetto tempo che brucia… andate via assolini! Sció! Anche Vic scompare nel fuoco del tempo che passa… sigh!
E infine eccolo, il giro di amari! Arriva la (tanto) bonus track “Ride the Lightning”! Avevamo per caso qualche dubbio sul fatto che fosse piú veloce di quella suonata di là anche se con 40 anni in più sul groppone?
Ah già qui c’è pure un batterista!
Assolini levatevi di mezzo!!!! Anzi no cazzo… tornate tutti insieme per il gran finale!! Poesia con video Karaoke!
Alla domanda “Perché hai inserito “Ride The lightning” nel tuo ultimo album?” la più perfetta delle risposte “Semplice, l’ho scritta io…”. Gol.
Ciao Dave, è stato tutto molto interessante. Ci vediamo a Ferrara ma… non portare la MEGAfamiglia peró, perchè con i suoi oltre 25 membri occuperesti tutto il pit e noi vogliamo vedere il concerto!
Ringraziamo Jacopo Casati di MC2 Live e Nexo Studios.
Testo di Luca Iacono
