De Gregori all’Estragon: un viaggio nel tempo tra capolavori e nuove emozioni

Il 24 gennaio 2026, lo spazio dell’Estragon di Bologna ha ospitato una tappa significativa del Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club, la tournée concepita per celebrare il cinquantesimo anniversario di Rimmel, disco cardine della discografia di Francesco De Gregori e della musica d’autore italiana. Pubblicato originariamente nel 1975, l’album è stato recentemente riproposto in una speciale riedizione celebrativa, diventando il fulcro narrativo di un tour che, dopo aver attraversato arene e teatri, ha trovato nella dimensione dei club una chiave di lettura più intima e diretta.

La serata si è aperta con l’esecuzione integrale dei brani contenuti nel disco celebrato, rispettando la sequenza originale che ha visto sfilare composizioni come Rimmel, Pezzi di vetro, Il Signor Hood, Pablo e Buonanotte Fiorellino. Oltre alla riproposizione del capolavoro del 1975, la scaletta ha dato spazio a classici del repertorio del cantautore romano, tra cui Cercando un altro Egitto, La leva calcistica della classe ’68, La donna cannone, Sempre e per sempre e la traduzione dylaniana di Via della povertà.

Sul palco, Francesco De Gregori è stato accompagnato da una formazione consolidata che ha visto Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Primiano Di Biase alle tastiere e fisarmonica, Carlo Gaudiello al pianoforte, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e mandolino e Simone Talone alle percussioni. Il supporto vocale è stato affidato alle coriste Francesca La Colla e Cristina Greco, che hanno arricchito le trame sonore dei brani più celebri.

Nato nel 1951, Francesco De Gregori rappresenta una delle figure più autorevoli del panorama musicale nazionale, capace di coniugare la tradizione popolare con influenze rock e folk. La scelta della location bolognese, l’Estragon, ha permesso di riportare la musica dell’artista in un contesto caratterizzato da un’acustica asciutta e una prossimità fisica con il pubblico, elementi che hanno favorito un’atmosfera raccolta, lontana dalla monumentalità dei palazzetti. La struttura, storico punto di riferimento per la musica dal vivo a Bologna, ha registrato il tutto esaurito, confermando la persistente attualità di un canzoniere che ha segnato la storia culturale del Paese.

 

Si ringrazia Marta Falcon di Parole & Dintorni per l’opportunità

 

Fotogallery a cura di Emanuel Giordani

 

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