Daniele Silvestri a Roma: trent’anni di musica, storie e complicità

La Cavea dell’Auditorium Parco della Musica ieri sera si è trasformata in un teatro a cielo aperto di emozioni. A prendersi la scena, con la sua inconfondibile ironia e profondità, è stato Daniele Silvestri, protagonista de Il Cantastorie Recidivo, lo spettacolo con cui festeggia trent’anni di carriera.

Non un semplice concerto, ma un viaggio fatto di parole e note, tra i ricordi di un repertorio straordinario e le sorprese che solo Silvestri sa regalare. La musica si intreccia al dialogo, perché sul palco trova spazio anche “Le cose che abbiamo in comune”, un podcast dal vivo ideato dall’artista: ogni sera un ospite diverso, una conversazione che diventa occasione di scoperta e di condivisione.

Ieri è stata la volta di Virginia Raffaele, capace di incantare il pubblico con la sua verve e la sua sensibilità. Con Silvestri non si è limitata a chiacchierare, ma ha intonato insieme a lui due brani che hanno scatenato applausi ed emozioni: il divertente “Me so magnato er fegato”, scritto da Claudio Baglioni, e soprattutto “Aria”, interpretata con tale intensità da lasciare la Cavea sospesa, rapita dalla bellezza del momento.

Lo spettacolo ha avuto anche un respiro internazionale: un collegamento speciale con un rappresentante della Global Sumud Flotilla ha portato sul palco un messaggio di solidarietà e resistenza, a testimonianza di come la musica di Silvestri non smetta mai di intrecciarsi con l’attualità e l’impegno civile.

Tra ironia, poesia e coscienza, Silvestri si è confermato ancora una volta un narratore capace di parlare al cuore e alla mente. Il Cantastorie Recidivo non è solo la celebrazione di trent’anni di musica, ma la dimostrazione che, quando l’arte incontra il dialogo, il palco diventa un luogo di incontro vero, dove pubblico e artista si scoprono complici della stessa emozione.

La scaletta del live

Prima di essere un uomo
Amarsi cantando
Hold me
Scrupoli
L’uomo col megafono
Strade di francia
Precario è il mondo
La mia casa
Acrobati
L’uomo nello specchio
Ma che discorsi
While the children play
Kunta Kinte
Colpa del fonico

Me so’ magnato er fegato (con Virginia Raffaele)
Aria (con Virginia Raffaele)
Il mio nemico
Le navi
L’appello

Salirò
La paranza
Testardo

Ringraziamo Elisabetta Condello di OTR e Musica per Roma

Testo e foto di Emanuela Vertolli

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