Belfast è storicamente una città ruvida, che non regala e non fa sconti a nessuno! Dai Troubles, all’IRA fino al presente attualissimo con gli scontri anti-immigrati, una città dove non ci si annoia e non ci si vuole annoiare.
I Kneecap (nome derivante da un gioco di parole riferito ad usanze paramilitari irlandesi) portano il loro Fenian Tour in Italia dopo l’uscita, ad aprile scorso, dell’ultimo album così intitolato.
Mo Chara, DJ Provaj e Moglai Bap non regalano sorrisi, il loro hip hop non è quello che metti in sottofondo all’aperitivo, ma bensì un susseguirsi di mattoni in faccia che ti obbligano a pensare, a riconsiderare il tuo modo di essere e di vivere in musica irrompendo dritto in petto, creando caos, confusione, disturbo.
La loro presa di posizione è netta, senza sbavature di grigio ed è proprio questo il loro punto di forza perchè questa rabbia autentica si riversa nelle note e nei testi fino a far esplodere un mix estremo che rende il tutto credibile oltre ogni limite!
Politica, cultura giovanile e identità irlandese sono i temi che il trio di Belfast rappa provocatoriamente sia in inglese che in gaelico, da loro considerato parte integrante e necessaria della cultura urbana contemporanea, alternati da brani in cui raccontano la vita giovanile della loro città: feste, eccessi, cultura rave fino a toccare i temi di attualità e attivismo come la Palestina con C.E.A.R.T.A., H.O.O.D.” e Get Your Brits Out, una provocazione politica, quest’ultima, legata alla presenza britannica in Irlanda del Nord.
Signori il delirio è servito; non ricordo, in tanti anni di frequentazione del Circolo Magnolia, di aver mai trovato il parcheggio auto libero chiuso e tantomeno un improvvisato parcheggio moto nei prati adiacenti la pista ciclabile .
Alle 20.15 Segrate conta una densità popolativa altissima di prevalente colore biancoverde.
Dopo l’apertura dei Brucherò nei Pascoli alle 21:45 inizia il primo live in Italia dei Kneecap nel contesto di UNALTROFESTIVAL 2026: breve, diretto, incisivo e tagliente come tutti volevano! Perchè ci si aspettava molto da questo live; di cambiare, di essere cambiati, di trovare il coraggio per schierarsi, per lottare contro tutto ciò che sta andando sempre più velocemente nel verso sbagliato, dal più piccolo sopruso al più schifoso genocidio… e che ogni nostra debolezza e incertezza potesse essere spazzata via dall’impatto con una cultura ribelle di un livello superiore.
Il finale è una combo micidiale: H.O.O.D. e The Recap urlano di teppismo di quartiere, rivendicazione sociale e orgoglio irlandese, argomenti per nulla semplici nè scontati che vengono dissipati e trasformati in un manifesto volutamente provocatorio e satirico insieme!
L’outro di Bella Ciao chiude una serata d’altri tempi, in tutti i sensi!
Scomodamente e fastidiosamente H.O.O.D.
Queste le prossime date dei Kneecap in Italia
Martedì, 16 giugno 2026 – Bologna – Parco Caserme Rosse
Mercoledì, 17 giugno 2026 – Roma – Auditorium Parco della Musica – Cavea
Giovedì, 18 giugno 2026 – Bari – Fiera del Levante
Ringraziamo Alessandra Turchi di Comcerto, Nicolò del Circolo Magnolia e Unaltrofestival 2026.
Testo e Foto a cura di Luca “Ash” Iacono
