Amo girare il mondo, Amo i posti più lontani, difficili e impegnativi, ma il Brasile non l’ho mai considerato.
E Amo i Bring Me The Horizon, dal loro primo death core a quel capolavoro che è Amo.
Ora… Quante probabilità c’erano che le due cose che amo di più (musica e viaggi) si potessero incontrare in modo così scombinato? UNA, il capolavoro ultramegamultimediale dei Bring Me The Horizon a San Paolo, nella top 10 delle città più brutte del mondo! Amo i contrasti!
L’introvisual in formato E.V.E. chiede ai Sanpaolini se sono pronti per la più grande notte della loro vita presentandosi come personale controller del loro stato psico sociale. Siamo pronti anche noi in sala, stupiscici!
Il solito universo di telefoni al cielo introduce l’ingresso di Oly e la sua band mentre le immagini ti lasciano partecipare al concerto in prima persona fornendoti tutte le info come fossi nell’elmetto di Robocop.
Ma… un momento… il palco è un piastrellato a rombi bianchi e neri anni 70! Welcome to Brasil!
Parte tutto il cinema e parte soprattutto Darkside in formato bomba di coriandoli (siamo in Brasile d’altronde). Lo swag non è morto!!
Mentre la visuale in mezzo alla gente mi fa sentire come Robocop menato da altri Robocop e con anche un po’ di mal d’aria, la carrellata di messaggi formato “cartelloni pubblicitari” mi induce a spendere due parole per la fanbase; molti seguono la band per tutto il Tour (info in dm per mandare il curriculum?) altri, tanti, scrivono che i Bring Me The Horizon gli hanno salvato la vita, altri ancora chiedono plettri e gadgets, il tutto accomunato da valli di lacrime… sarò io anziano o tutto questo ha qualcosa di… ma torniamo al pogo!
Le riprese, come precedentemente introdotto, sono effettivamente tanto immersive! Le bodycam fanno un gran bel lavoro ma sono soprattutto le dronate su quel prato infinito fatto di mani al cielo a velocità smodata che lasciano il segno! Come si dice in brasiliano Xamamina?
Si dice Mantra!!! Inizia nel migliore dei modi anche la fase 2!
Are We Happy??? S-p-i-r-i-t, spirit, let’s hear it!!!
La fase 3 prende forma con una perfetta antitesi visto che Happy Song è tutt’altro che happy. Ho già detto che amo i contrasti? Dopo lo stacco su a little fucking louder impazzisce pure il computer del caschetto di Robocop sfornando sullo schermo numeri completamente a caso. Memory card piena… dov’è il cloud quando serve?
Salta la terra tutti su per Teardrops! Ultimo atto prima della fase 5 che si apre con Amen e il nuovo microfono di Oly tutto tempestato di pietre preziose!
Una sequela di zombi e mostri di vario e dubbio genere prende forma e successivamente vita scagliandosi verso lo spettatore come lo squalo 3D trasformando in demone anche lo stesso Oly durante lo stacco.
È saltato tutto. Si intravede pure un dinosauro tra il pubblico!
Ecco che ritorna E.V.E. a tranquillizzare i sanpaolini anzi no, sparano a tutti… e infatti arriva puntuale Angel Dust per la fase 6 che fa headbanging tra le fiamme con la sua testa pelatissima mentre invita tutti per l’ennesima volta ad un caloroso circle pit di ri-benvenuto: su, coraggio, accontentiamolo!
Shadow moses in religioso silenzio e che l’esagono infuocato sia con tutti voi: this is sempiternal!!!
Appare addirittura l’Imperatore Palpatine che parla di Utopia e arcangeli: San Paolo sono tuo padre!!!
E via di Sacerdoti fluttuanti dietro il pentacolo che prende fuoco. N/A, siamo stati teletrasportati improvvisamente a teatro!!!
L’intro di Sleepwalking al piano fa commuovere anche Patrick Bateman ma subito dopo la rullata di Matt Nichols (per tutto il concerto in rigorosa camicia a maniche lunghe abbottonate) lo fa rinsavire e inizia la fase 10… tradotto: “sono cazzi vostri”.
Intanto le riprese in mezzo alla folla continuano senza tregua! Un tizio accende addirittura dei fumogeni mentre balla! a San Paolo siamo per la sicurezza prima di tutto: “sono cazzi vostri” parte 2!
Ma dopo Kingslayer arriva alla velocità del suono una squadra di Disinfestatori in tuta gialla antiradiazioni armata di nebulizzatori: che la folla sia salva, show must go on!
Ed ecco Follow you, momento in cui Patrick Bateman torna a commuoversi. Oly lo incita a prendere sulle sue spalle una ragazza per cantare insieme! No Patrick, spegni quell’accendino, adesso si usa la torcia dell’iphone cazzo!!!
È arrivato anche il momento della dichiarazione d’amore per il Brasile, paese nativo della moglie, ma il tuo portoghese, Oly, è un po’ acerbo diciamocelo… e no, non sta migliorando per niente, nemmeno con la fejoada. Eppure sei sposato con Alissic dal 2017 … buongiorno e buonasera non bastano dai!!
Tutto questo introduce le fasi 17 e 18, quelle di Lost e di Can You Feel My Heart.
E.V.E. fa rivivere tutto il repertorio del percorso fino a qui…e Doomed ci sta come il cacio su tutto.
So come rain on my paraaaaaaaade!!!
Intanto la narrazione va avanti tra protocolli, spettri, rilevatori di ghiandole pineali, mentre il pubblico non ci avrà capito nulla anche perché è freneticamente in attesa di Drown, uno dei pezzi più amati e nominati nei loro cartelloni pubblicitari (Manco il dj di Indeep ha salvato così tante vite).
Arriva l’epilogo e Oly si dirige verso le transenne regalando a pochi fortunati i 5 minuti più belli della loro vita da fan tra riprese e selfie in diretta prima di chiudere con Throne ed un perentorio everyone is going crazy!
Che dire, una preparazione studiata nei minimi dettagli quella dei contenuti che sarebbero stati inseriti nel doculive di questo concerto; l’idea di inserire anche le parti inviate dai fan durante l’evento è stata fondamentale per la totale riuscita del progetto e Oly in quanto a spettacolo non è secondo a nessuno.
Today you’re back, leader of the world’s pack!
Ci vediamo a Ferrara!!!
Tracklist
- (Interlude) Press Start – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- DArkSide – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- MANTRA – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Happy Song – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Teardrops – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- AmEN! – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- (Interlude) Project Angel Dust – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Kool-Aid – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Shadow Moses – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- [ost] (spi)ritual – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- n/A – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Sleepwalking – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment
- Itch for the Cure (When Will We Be Free?) – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Kingslayer – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment
- Parasite Eve – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Follow You – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- LosT – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Can You Feel My Heart – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- (Interlude) You People Are All Doomed – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Doomed – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- (Interlude) Aura Gauger – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Drown – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
- Throne – L.I.V.E. In São Paulo (Live Immersive Visual Experiment)
Ringraziamo Jacoo Casati, MC2 Live e Nexo Studios.
Testo di Luca “Ash” Iacono
