Bambole di Pezza, sudore e glitter: all’Estragon il punk torna a mordere

Bologna non è una tappa qualsiasi. È il punto in cui un tour smette di scaldarsi e inizia a bruciare. Stasera, all’Estragon, le Bambole di Pezza arrivano nel cuore vivo del loro Club Tour 2026, e lo fanno nel modo più coerente possibile: senza filtri, senza distanza, senza compromessi.

Perché se c’è una cosa che questo tour ha già dimostrato nelle prime date — da Milano a Torino — è che le Bambole non sono fatte per i palchi lontani. Sono una band da club, da sudore addosso, da birra che cade e chitarre che ti arrivano dritte nello stomaco. Non è nostalgia punk: è una dichiarazione di presenza.

Dopo il passaggio a Sanremo con “Resta con me”, qualcuno poteva aspettarsi un addolcimento. Succede sempre. Invece no. Dal vivo quel brano diventa un detonatore emotivo, non una carezza. È la prova che il gruppo ha trovato un equilibrio raro: mantenere l’urgenza rock senza perdere presa su un pubblico più largo ().

Il tour nasce attorno a “5”, l’ultimo disco, ma la scaletta è costruita come un best of incendiario: “Senza permesso”, “Non sei sola”, “Io non sono come te”, fino a “Favole (mi hai rotto il caxxo)”. Non c’è gerarchia tra passato e presente, solo continuità di attitudine. Ogni pezzo è trattato come se fosse l’unico importante.

E poi c’è il palco. Le Bambole di Pezza non lo occupano: lo divorano. Ogni data racconta la stessa cosa con sfumature diverse — una band che riempie ogni centimetro, che trasforma il live in qualcosa di fisico, quasi competitivo. Tu contro loro. E vincono loro.

Il senso di questo tour è tutto qui: riportare il rock in uno spazio dove può ancora essere pericoloso. I club non sono un ripiego, sono una scelta. Spazi che “esaltano l’energia e la dimensione diretta del concerto” (). Tradotto: niente barriere.

Bologna arriva nel momento giusto. Il tour è entrato nel vivo, le canzoni hanno già trovato una nuova forma sul palco, più sporca, più veloce, più vera (). È qui che una band capisce davvero cosa sta diventando.

E le Bambole di Pezza, stasera, non sembrano avere dubbi: non stanno celebrando un ritorno. Stanno costruendo un nuovo inizio, a volume altissimo

Si ringrazia Giorgia di Estragon, e F&P, per l’invito
Foto di Ivan Elmi

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