ASCO incanta le OGR: “Symphony of Chaos” conquista la Sala Fucine in uno strepitoso sold out

Il rinvio non ha spento l’attesa, anzi l’ha trasformata in pura energia. Il concerto di ASCO, inizialmente previsto all’interno del Sonic Park estivo, ha finalmente trovato casa alla Sala Fucine delle OGR di Torino, uno dei luoghi più affascinanti del panorama culturale italiano. E ciò che è accaduto ieri sera è stato molto più di un semplice recupero di data: è stato un terremoto emotivo ed estetico.

Alessandro Xiuref, in arte ASCO, ha aperto il live con un sorriso incredulo, confessando al pubblico:
“Mi ero detto: ma chi vuoi che venga di giovedì a novembre?”
La risposta è arrivata in pochi secondi: un sold out travolgente, caloroso, compatto, pronto a lasciarsi trasportare dalla sua “Symphony of Chaos”.

Da lì in avanti, la Sala Fucine è diventata un unico organismo pulsante. Le produzioni di ASCO, già riconoscibili per la loro potenza elettronica, hanno trovato una nuova dimensione grazie all’orchestra che lo ha accompagnato sul palco. Archi, ottoni e percussioni si sono intrecciati ai beat digitali dando vita a un suono imponente, capace di unire impatto fisico e profondità emotiva. La sua musica, sospesa tra techno, EDM e atmosfere cinematiche, ha assunto un respiro ancora più ampio, trasformandosi in un flusso continuo che ha avvolto ogni angolo della sala.

Le OGR, con la maestosità della loro architettura industriale e l’acustica sorprendentemente nitida, hanno amplificato ogni vibrazione. Poche venue in Italia riescono a coniugare così bene storia, estetica contemporanea e funzionalità live: la Sala Fucine, illuminata da giochi di luce che esaltavano le sue altezze, sembrava fatta apposta per ospitare uno spettacolo di questo tipo.

Dal primo brano fino all’ultimo, il pubblico non ha smesso di muoversi, trasformando il parterre in una danza irrefrenabile, un’onda collettiva che rispondeva con precisione ai drop, ai crescendo orchestrali, ai momenti più intensi della performance. Ogni passaggio sembrava mettere in risonanza la musica con le emozioni dei presenti, in un continuo rimando tra palco e platea.

A rendere la serata ancora più speciale è arrivato l’ospite a sorpresa: il grande Roberto Molinaro, una delle figure più iconiche della scena dance italiana. Il suo ingresso ha scatenato un boato, e la sinergia sul palco ha dato un ulteriore colpo di adrenalina al pubblico, già completamente immerso nell’atmosfera del live.

Il risultato finale è stato un evento che ha superato ogni aspettativa. Non solo un concerto recuperato, ma una di quelle serate in cui tutto sembra incastrarsi alla perfezione: la location, l’artista, il pubblico, la musica. Una “Symphony of Chaos” che ha trovato alle OGR la sua forma più potente e coinvolgente, lasciando una traccia indelebile nella memoria di chi c’era.

Un ringraziamento speciale a Roberta Marà di OGR Torino

Testo e Fotografia a cura di William Bruto Photography

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