All’Orion di Ciampino una serata metal tra atmosfera e tecnica

Ieri sera l’Orion di Ciampino (RM) si è trasformato in una piccola costellazione nera, illuminata da riff taglienti, luci cangianti e da un pubblico compatto, pronto a farsi travolgere. La serata metal, organizzata con puntualità quasi nordica, ha seguito una progressione perfetta, come un concept album suonato dal vivo.

Alle 19:00 ad aprire le danze sono stati i Crystal Horizon. La band ha avuto il compito non semplice di rompere il ghiaccio, ma lo ha fatto con sicurezza, sfoderando un sound solido e moderno, sospeso tra metal atmosferico e momenti più aggressivi. I brani, sostenuti da una sezione ritmica precisa e da chitarre ben stratificate, hanno gradualmente attirato l’attenzione anche di chi stava ancora prendendo posto. Il pubblico, inizialmente prudente, ha iniziato a rispondere con applausi convinti, segno che l’apertura non è stata solo di servizio, ma parte integrante del viaggio sonoro della serata.

Dopo un cambio palco rapido ed essenziale, è stato il turno degli Ihlo, che hanno alzato ulteriormente l’asticella. La loro proposta progressive metal, ricca di dinamiche e dettagli, ha riempito l’Orion con un suono avvolgente, quasi cinematografico. I passaggi più eterei si sono alternati a esplosioni potenti, creando un continuo gioco di tensione e rilascio. Qui il pubblico ha iniziato a muoversi davvero: teste che ondeggiano all’unisono, sguardi rapiti, una sala ormai completamente immersa nella musica. Gli Ihlo hanno dimostrato una maturità notevole, conquistando applausi calorosi e preparando il terreno per l’evento principale.

Poco dopo le 21:00, come da scaletta, le luci si sono abbassate e l’attesa è diventata palpabile. I Leprous sono saliti sul palco accolti da un boato, e da quel momento l’Orion non è stato più lo stesso. La band norvegese ha dato vita a un set intenso, curato in ogni dettaglio, dove tecnica e emotività hanno camminato fianco a fianco. La voce magnetica di Einar Solberg ha guidato il pubblico attraverso brani carichi di pathos, mentre la band ha costruito muri sonori e improvvisi spazi di silenzio, dosati con chirurgica precisione.

L’impatto visivo ha fatto la sua parte: luci fredde, tagli netti, colori che sembravano respirare insieme alla musica. Ogni pezzo è stato accolto come un capitolo necessario, senza cali di attenzione. I Leprous non si sono limitati a suonare, hanno letteralmente abitato il palco, creando un dialogo costante con la platea, che ha risposto con cori, applausi e un’energia tangibile.

La serata si è chiusa con la sensazione condivisa di aver assistito a qualcosa di più di un semplice concerto. All’Orion di Ciampino, ieri sera, il metal ha mostrato le sue molteplici facce: la freschezza dei Crystal Horizon, la profondità degli Ihlo e la visione artistica totale dei Leprous. Un evento che resterà impresso nella memoria di chi c’era, come una lunga vibrazione ancora sospesa nell’aria. 🤘

La scaletta del live dei Leprous

Silently Walking Alone
Illuminate
The Valley
I Hear The Sirens
Below
Take On Me
Alleviate
The Price
Like a Sunken Ship
Passing
Slave
Castaway Angels
From the Flame
Atonement/The Sky Is Red

Ringraziamo Jacopo Casati di MC2Live e tutto lo staff dell’Orion

Le photogallery a cura di Emanuela Vertolli

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