La storia degli You Me At Six inizia nel 2004, ma è il 2007 l’anno della svolta, con la pubblicazione di Take off Your Colours, il loro album di debutto, che li porta al successo immediato. Da lì in avanti gli YMAS non si sono più fermati: nel 2008 e nel 2009 stati nominati come Best British Band ai Kerrang! Awards e nel 2010 hanno pubblicato il  secondo album, intitolato Hold Me Down, che ha consacrato il loro successo raggiungendo persino la posizione numero 5 nella UK album chart. Sinners Never Sleep (2011) e Cavalier Youth (2014) sono stati una naturale continuazione del percorso di crescita della band, che nonostante la giovane età può già vantare tre dischi dʼoro in UK e una lunga serie di sold out in svariate città e locali, tra cui, ad esempio, la storica Wembley Arena.

Ad aprire il concerto ci sono gli italiani Maybe e gli scozzesi The xcerts.
Soprattutto mi hanno colpito i The xcerts che con il loro pop rock alla Biffy Clyro sono riusciti a scaldare per bene tutto il pubblico bolognese.

Verso le 22.30 ecco salire sul palco la band capitanata da Josh Franceschi. Partono subito con la title track del loro ultimo disco per poi procedere con l’esecuzione di nuovi e vecchi brani della loro fino ad oggi folgorante carriera. La band tiene il palco in modo incredibile con la personalità di Josh che la fa da padrone. La sua voce è impeccabile ed ogni anno che passa migliora sempre più.
Sia con brani più energici come Loverboy od in altri meno grintosi, l’affiatamento tra Josh  e il chitarrista  Max Heyler fanno si che tutto il resto della band li segua alla perfezione senza mai sbavare di una virgola per tutto il concerto.
Le loro nuove canzoni come Night People , Brand New o Take on the World possono essere tranquillamente messe sullo stesso piano di quelle più datate facendo si che il pubblico possa apprezzare tutto il repertorio della band.

Sicuramente è un gruppo in forte ascesa, forse ancora non tanto nel nostro paese, ma di certo brani come Room to Breathe sono da tenere nel proprio lettore musicale.