VIDEO DELLA SETTIMANA: Essensuality di VANESSA JAY MULDER

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Così spirituale, così black, così vera. Il suo primo singolo non poteva che essere Essensuality che, oltre a dare il nome al progetto, fonde due concetti chiave per l’artista, Essenza e Sensualità. “Il perfetto connubio tra la nostra essenza e la nostra sensualità dal momento in cui ci amiamo e ci accettiamo così come siamo, con tutte le nostre imperfezioni e la nostra unicità”.

Per la regia di Andrea Cocchi, il videoclip di Essensuality è incentrato sulla bellezza inclusiva, la bellezza delle diversità come uguaglianza nella sua purezza basica e, appunto, essenziale. Con un gioco di maschere, sagome e alternanza di colori, sguardi e fisicità, le immagini ricche di volti singolari del videoclip scorrono armoniche, coadiuvate dalla presenza magnetica di Vanessa che funge da energico collante a tutta la narrazione. Così, il videoclip esalta in modo esponenziale il neologismo dell’artista, in cui essenza e sensualità si fondono per dare voce alle donne con una bellezza al di fuori dei canoni, in cui le imperfezioni diventano valore aggiunto, diventano effettivamente la vera bellezza da amare e da accogliere.

 

Social artista

https://www.facebook.com/VanessaJayMulderVJM/

https://www.instagram.com/vanessajaymulder/

 

BIOGRAFIA

Vanessa Jay Mulder nasce in Suriname, ma cresce nei Paesi Bassi, ad Amsterdam.

Giovanissima è già corista per la band olandese The Time Bandits. La musica black fa parte della sua formazione e con essa anche il soul, la cultura hip hop e il rap.

Si trasferisce in Italia e, dopo varie collaborazioni, arrivano i primi tour da corista con Raf e Zucchero. Vanessa partecipa anche al Pavarotti & Friends, sempre nella band di Fornaciari. Nel mentre, continua a scrivere brani collaborando con diverse realtà musicali e apre il concerto di Lauryn Hill e Rita Marley a Pisa (Metarock Festival), con una superband hip hop.

Vanessa sperimenta la sua vocalità in diversi generi (soul, acid jazz), prendendo ispirazione da artiste quali Nina Simone, Sara Vaughan, Billie Holiday, Ella Fitzgerald. Decide di trasferirsi a Roma per intraprendere finalmente una sua propria strada musicale. Dopo anni di featuring, dà alla luce un suo progetto da solista e nella capitale trova la famiglia musicale con cui creare l’album The Butterfly Experience, da cui è tratto il primo singolo Back down (etichetta Molto Records). La produzione e la direzione musicale sono affidate a Fabio Frombollini, coautore con Vanessa, a cui ha collaborato in qualità di coautore e batterista anche Stefano Costantini. Importante la presenza nel progetto di Henry Padovani, fondatore e primo chitarrista dei Police, che ha scritto un brano per l’album.

Decide di lavorare al suo secondo lavoro discografico, avvalendosi di uno dei producer più accreditati della scena europea: il vincitore del Grammy Award, Tommaso Colliva, che è coautore del singolo Essensuality e che firma anche altri brani dell’EP omonimo, in uscita il 12 luglio. La produzione artistica è affidata a Marco Olivi (Ghemon, Ex-Otago, Calibro 35, Mario Biondi), il mastering è affidato a Giovanni Versari (anche lui un premio Grammy come Colliva) mentre coautore dei brani, insieme a Vanessa, è Raffaele “Rabbo” Scogna (Nic Cester, Ghemon).

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