Toto: il grande Rock al PalaGeorge di Montichiari

Con i Toto grande Rock e grande Classe al Palageorge di Montichiari.

Nella seconda delle due date italiane del loro nuovo tour europeo, i Toto sono saliti alle 21.15 in perfetto orario ed il palazzetto era gremito di gente sia sulle tribune sia nel campo (tra le 4000 e le 5000 persone). Il palco era di medie dimensioni, nessuna particolare scenografia neppure la scritta Toto dietro la batteria ma solo un telone nero…e soprattuutto grande Rock e Funk. Il pubblico è stato illuminato spesso con luci bianche e il palco era ben visibile con luci che si alternavano dal bianco, al blu, al giallo e all’arancio.

Un concerto composto da circa 20 canzoni per un totale di ben 2 ore e 15 minuti. All’inizio quando cala il sipario per 1 minuto abbondante i suoni sono spariti (errore tecnico fonico) poi, fortunatamente, tutto torna a posto e i Toto propongono 5 canzoni dell’ultimo album (Toto XIV) per poi ripercorrere il vecchio e amatissimo repertorio.

I singoli musicisti sono stati dei veri maestri e non hanno sbagliato una nota che sia una…hanno molto impressionato anche i 2 cantanti ai cori (Mabvuto Carpenter e Jenny Douglas), partecipi in ogni canzone con voci da brividi. I 2 tastieristi David Paich e Steve Porcaro erano, praticamente, le 2 colonne del gruppo, uno a destra e l’altro a sinistra del palco e hanno dialogato moltissimo con il pubblico non solamente con gli strumenti ma soprattutto per la loro simpatia. Il batterista (Shannon Forest) ha fatto molto bene la sua parte, come anche il percussionista (Lenny Castro), vero ‘animale da palco’, che non è mai stato fermo un momento, suonando: bonghi, rullanti e piatti. Una bravura fuori dagli schemi che ci ha lasciati letteralmente scioccati.

Ma ora veniamo al punto forte, il bassista Leland Sklar, che a prima vista sembrava Mosè, barba lunga e i capelli di colore bianco, l’unica differenza che lui in mano non aveva le tavole ma un basso. Alla voce troviamo il grande Joseph Williams in splendida forma nonostante abbia cantato la sera prima a Torino. E per finire ecco la ciliegina sulla torta… Steve Lukather un vero maestro delle 6 corde, la chitarra non può avere segreti per uno come lui, coinvolgente e al medesimo tempo stupefacente….ha fatto degli assoli così veloci e puliti che faceva venire la pelle d’oca soprattutto nelle 3 canzoni Hold The Line, Rosanna e Africa, le loro pietre miliari…< una donna davanti a me si è messa le mani nei capelli …era letteralmente in estasi >.

Un commento a caldo della serata: un bel 10, avendo assistito a un concerto di musica ROCK come DIO comanda, in cui si sono potuti ammirare ‘9 Artisti fuori dal bollo’, e speriamo, veramente, che possano regalarci ancora bella musica, dando, sinceramente, lezione alle nuove leve su come si suona il vero ROCK……

Ringraziamo D’Alessandro & Galli e Zed Live per il graditissimo invito.

Testo a cura di Riccardo Gargioni (alias Riki Rock) e foto di copertina a cura di Alberto Gandolfo (dalla data precedente del 6 febbraio a Torino)



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