Il party punk dei The Menzingers di scena al Locomotiv di Bologna

Il party punk dei The Menzingers di scena al Locomotiv di Bologna

La band proveniente dalla Pennsylvania torna in Italia da headliner per il tour promozionale della loro ultima fatica After the party. Questo è il loro 5 album uscito nel 2017 , che esalta il connubio con la Epitaph Records e dai critici è stato riconosciuto come uno dei migliori dischi del 2017.

Per l’unica data italiana hanno scelto il Locomotiv di Bologna e sono accompagnati dai canadesi PUP e dalle Cayetana anche loro dalla Pennsylvania. Il terzetto tutto al femminile propongono un classico punk rock indie di metà anni 90/2000. Il loro sound non è aggressivo ed particolarmente tranquillo con chitarre quasi acustiche, dove spicca la voce della cantante molto intensa.

I PUP sono proprio tutto l’opposto. Molti fans sono accorsi al locale bolognese per cantare e ballare le loro canzoni. Fin dalle prime note è un delirio più totale con stage diving e mosh pit continui.
I PUP sono i co-hedliners della serata perchè fanno un casino infernale, fanno tremare le pareti del locomotiv e soprattutto hanno creato un pandemonio nella folla incredibile. Il cantante Stefan Babcock è spesso tra la folla a cantare con loro, con i ragazzi che ben più di una volta lo issano come un trofeo sopra le loro teste.

Per non essere da meno i Menzingers si sono dovuti rimboccare le maniche.
Con questo quinto album la band americana vuole far capire che il tempo passa e l’epoca della gioventù è passata attraverso brani come l’opener Tellin’ Lies o house of fire . Il pubblico è composto principalmente da teenager, ma anche gente della mia generazione che adora ancora il pop punk più genuino.
Per non essere da meno con chi li ha preceduti i Menzingers hanno veramente fatto sudare le pareti del Locomotiv con il loro punk che non ha età. Il pubblico è in delirio con ogni brano sia con i più recenti che durante i cavalli di battaglia come Charlie’s Army, A Lesson in the Abuse of Information Technology, My Friend Kyle Good Things. 
I Don’t Wanna Be An Asshole Anymore è il brano che porta verso la fine di questo bellissimo concerto.
Anche se i Menzingers, con gli anni hanno radicalmente cambiato il loro sound rappresentano ancora in pieno questa generazione.
Gli encore sono After the Party e In Remission anticipata da Roots Radical dei Rancid.

Un ringraziamento particolare ad Helfire booking per il gentile invito.

Foto e testo di Carlo Vergani

The Menzingers

PUP

Cayetana

Previous Gli Hollywood Undead tornano più carichi che mai a far tremare Bologna
Next Ermal Meta e Fabrizio Moro trionfano al 68 Festival di SanRemo

You might also like

CONCERTI

The Chainsmokers: nuovo appuntamento live all’Umbria Jazz

The Chainsmokers: il duo dei record che ha dominato tutte le classifiche internazionali nel 2017, vincitore all’ultima edizione dei Grammy come Best Dance Recording, dopo il successo della data di

CONCERTI

Noemi: presto in tour con Cuore d’Artista Club

A distanza di due anni dal suo ultimo tour di grande successo, Noemi torna sul palco a grande richiesta con Cuore d’artista club, un viaggio di 10 appuntamenti nei club

GALLERY

J-Ax e Fedez, un sold out incredibile a Barolo

Dopo il bel live di Paolo Nutini (QUI il reportage), il 19 luglio è andata in scena la terza giornata del festival musicale/culturale Collisioni a Barolo. La giornata, si è