La luce dei The Lumineers illumina il Vittoriale

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La luce dei The Lumineers illumina il Vittoriale

Ieri sera, 20 Luglio 2016, all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera si è svolto l’evento più atteso del Festival Tener-a-mente, che ogni anno porta nella cittadina affacciata sul Lago di Garda il meglio della musica nazionale ed internazionale.

Gli americani The Lumineers hanno fatto registrare sold out in entrambi gli eventi estivi che li vedono protagonisti nel nostro Paese (il prossimo sarà questa sera a Sesto Al Reghena, nell’ambito del festival Sexto’nplugged) e non è un caso.
Loro sono divenuti gli esponenti Made In USA di questa nuova corrente musicale, dallo spirito rurale, che fa incontrare chitarre acustiche con il violoncello, armonie vocali e tanti altri strumenti. Oggi si trovano in tour per presentare il secondo disco in carriera, l’album Cleopatra, apprezzato seguito del disco di debutto che porta il loro nome.

La scenografia è davvero minimal: cinque strutture luminose che ricordano delle canne d’organo incorniciano il palco. Al resto, ci pensa la location, davvero suggestiva, affacciata sul Lago di Garda.
Con qualche minuto di ritardo, per consentire ai ritardatari di occupare il proprio posto, la formazione fa il suo ingresso sul palco accolta da un grande applauso. E parte subito in quarta con Sleep, durante la quale il pubblico fatica a stare composto sulle sedie. Lo nota anche il cantante e frontman Wesley Shultz, che invita tutti ad alzarsi in piedi e ballare, creando non poche rogne alla sicurezza. Con Ophelia, singolo dell’ultimo disco, l’audience si carica e canta, in un crescendo constante che esplode sul quarto pezzo, quando i musicisti di Denver propongono la loro super hit Ho Hey.
Dopo una manciata di canzoni, il frontman salta giù dal palco e raggiunge, seguito dai compagni, la postazione preparata ad hoc sulle gradinate, che costringe tutti a voltarsi. Qui suonano Abe Song e Dylan, prima di tornare sul palco principale.
Uno dei momenti più toccanti, che ha aperto gli encore, è sicuramente quella Long Way From Home, che Wesley ha eseguito da solo con l’ausilio della sola chitarra acustica, dedicandola al padre scomparso 9 anni fa. Per Scotland e In The Light, il musicista viene raggiunto da tutti i colleghi con cui si prepara alla chiusura con Stubborn Love, apprezzato singolo estratto dal disco di debutto The Lumineers.

Shultz con i fidi colleghi Jeremiah Fraites (batteria e non solo) e Neyla Pekarek (violoncello) hanno regalato un’ora e mezza di pura felicità e spensieratezza, con uno spettacolo vario e molto veloce, fatto di 20 brani brevi ma intensi.

Questa la scaletta proposta:
Sleep
Ophelia
Flowers
Ho Hey
Cleopatra
Classy Girls
Dead Sea
Charlie Boy
Abe Song
Dylan
Slow It Down
Submarines
Gun Song
Angela
Big Parade
My Eyes

Long Way From Home
Scotland
In The Light
Stubborn Love

Si ringrazia Marco Guerini Comunicazione per il gentile invito.

Testo a cura di Claudia Favalli – Foto a cura di Gigi Meriti



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