The Killers: il toccante pensiero di Brandon Flowers per le vittime di Las Vegas

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The Killers: il toccante pensiero di Brandon Flowers per le vittime di Las Vegas

Le immagini del massacro di Las Vegas sono ancora ben scolpite nelle nostre menti, dopo che domenica sera – durante il festival country Route 91 Harvest – il 64enne Stephen Paddock ha fatto fuoco sulla folla dalla sua stanza al 32esimo piano del Mandalay Bay di Las Vegas. Le vittime sono 59 ed i feriti sono 527: un bilancio che pare da guerra.

Le reazioni di cordoglio per questa vera e propria strage sono arrivate da tutto il mondo, musicale e non, ma oggi ce n’è una che spicca su tutte: si tratta del pensiero che i The Killers – band originaria proprio di Las Vegas – hanno voluto dedicare alle vittime, postato sui loro social network:

Il frontman Brandon Flowers ha voluto ricordare queste vittime:

“Sono un ragazzo di Las Vegas. Lo sono sempre stato e anche se mi sono appena trasferito con mia moglie e i miei figli nello Utah, lo sarò sempre. Quest’ultima domenica su un volo di ritorno dall’Australia, ho volato sopra la mia città natale. Fronte alla finestra ho guardato giù a Las Vegas e ho sentito un po’ di nostalgia. Ho pensato a mia madre sepolta lì sotto, ho pensato ai miei amici a Henderson, e sono anche riuscito a riconoscere Flamingo Road dove incrocia la 95 e puntando sul mio liceo, Chaparral. Riuscivo a vedere la città nel suo complesso, ma non riuscivo a guardare abbastanza vicino per vedere cosa stava per accadere. E’ difficile credere che sia reale. Le mie preghiere vanno a coloro le cui vite sono state prese e a tutti gli altri che sono stati colpiti da questo incubo. Sono distrutto per la mia comunità e per tutte le persone che si riuniscono per vedere musica dal vivo. Alcuni dei momenti più felici della mia vita li ho vissuti ai concerti. Sono un rito di passaggio, una Santa Comunione, o solo un modo per evadere dallo stress della vita quotidiana di cui tanta gente ha bisogno. Il mio cuore si gonfia quando sento le storie delle persone che mettono le loro vite in gioco per aiutare gli altri a sfidare gli stereotipi di quello che dice la gente di Las Vegas. Siamo tutti fratelli e sorelle perduti. Mi manca la mia città, mi manca mia mamma, mi mancano queste vittime che non conoscevo nemmeno, ma non vedo l’ora di stare insieme molto presto per tenere vivo il loro ricordo. – Brandon”



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