Slipknot al Rock Im Park: la recensione

È il festival che dà il via alla stagione europea di musica dal vivo per numerose band americane.
Sto parlando del RockImRing/RockAmPark che si divide tra Nurburg e Norimberga nello stesso weekend alternando band internazionali, con famosi nomi della musica tedesca, attirando un gran numero di spettatori.

L’occasione è quella di vedere gli Slipknot dal vivo dopo anni di inattività per la loro seconda data del tour europeo iniziato la sera prima in Finlandia.

La giornata è lunga e la bill del sabato non regala molte perle eccezion fatta per Bastille e Black Rabel Motorpsyco Club che però suonano alla stessa ora dei 9 dell’Iowa.

Le danze si aprono alle 15 con i Godsmack che sotto ad un sole cocente regalano al pubblico un’ottima prestazione regalando anche un simpatico siparietto dove il cantante si mette a sfidare il batterista su una batteria gemella.

La curiosità è grande, quindi mi spingo ad esplorare gli altri due stage, il Beck’s Park Stage e l’Alternarena. È il palco più piccolo che cattura subito la mia attenzione, soprattutto per il fatto che si trova all’interno di un’area all’ombra e dove ci si può sedere!
A parte gli scherzi, qui assisto all’ottima esibizione del gruppo giapponese Coldrain che fanno impazzire tutte le 7000 persone stipate per ascoltare il loro potente scream metal. Ottimi!
Se per i Like A Storm la gente sembra più interessata a prendersi una pausa dal sole e sonnecchiare sulle poltrone in tribuna, i glammer The Struts danno una bella svegliata a tutti facendogli battere le mani a tempo sulle loro canzoni da radio con “primadonna”.

Intanto sullo Zeppelin Stage gli Amon Amarth hanno colonizzato il palco grazie alla loro nave vichinga conquistando Norimberga con fuoco e  le loro cattivissimo sound norvegese. Tamarri.
Prima di potersi togliere il sole dagli occhi però ci sono ancora i Tenacius D, ovvero il simpaticissimo Jack Black con il suo spettacolo del plettro del destino. Nonostante sia uno spettacolo ben riuscito e simpatico, per il sottoscritto è stato di una noia mortale e poteva anche essere evitato. Ma visto che la maggior parte di chi mi stava intorno cantava a gran voce le canzoni dell’attore americano, ahimè, devo pensare che i miei gusti non collimano esattamente con quelli dei tedeschi.

E finalmente ci siamo!
Il palco viene coperto da un enorme telo nero sulla quale campeggia la scritta Slipknot che brilla rosso fuoco sotto i riflettori del palco per poi cadere sulle note di People=Shit.
“Here we gonna again motherfucker!” urla Corey che per risposta riceve un boato dal folto pubblico che affolla lo Zeppelin Stage.
Classico muro di fuoco devastante che alterna SIC a Get This per poi lasciare spazio alla nuova e apprezzatissima Unsainted.
Il palco è di grande impatto, molto più spazioso e ordinato rispetto a quello degli ultimi tour. Disposto su tre livelli anche le percussioni di Clown e 3 sono state rialzate e ricoperte da schermi led che si fondono con quelli sullo sfondo di tutta la struttura.
A farla da padrone sono Corey, Mike e James che prendono posto nella parte più bassa del palco, mentre Jay si ritrova appena sopraelevato  sovrastando però tutti con il suo muro di suono martellante e costante. Mentre Craig rimane sempre nella sua postazione immobile, Sid si aggira danzereccio per il palco, con la sua nuova inquietante maschera di plastica umana.
Anche quella del n.8 è veramente disturbante facendolo assomigliare ad un corpo gonfio e morto.
Ma fortunatamente è vivo e vegeto sia nello spirito che nella voce eseguendo uno spettacolo degno del suo nome.
Nessuna novità dal punto di vista della setlist fino a quando non spuntano Prosthetic e Vermilion. Spazio anche a brani di All Hope Is Gone (Sulfur e Psychosocial) e.5 (Negative One e Devil And I).
Grande sorpresa quando viene  eseguita Out Of Life visto che le altre canzoni pre disco non le avevano mai suonate dal vivo (All Hope Is Gone e Scream).

Signore e signori gli Slipknot sono tornati e non vi deluderanno di certo con in questo tour.
A meno che loro non siano il vostro tipo.

Chissà se al Bologna Sonic Parck il 27 giugno non faranno qualche sorpresa visto che il 28 giugno saranno 20 anni dall’uscita di Slipknot…

Setlist

(515)
People = Shit
(sic)
Get This
Unsainted
Disasterpiece
Before I Forget
The Heretic Anthem
Psychosocial
The Devil in I
Prosthetics
Vermilion
Custer
Sulfur
The Negative One
All Out Life
Duality
Encore:
Spit It Out

Surfacing
‘Til We Die

Testo a cura di Stefano Cremaschi.
Fotografia di copertina da internet

Slipknot


Godsmack


The Strut

 



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