Sextile al Ligera di Milano, ecco il live report e la fotogallery

Sextile al Ligera di Milano, ecco il live report e la fotogallery

Inizia col botto la kermesse di concerti internazionali portata a Milano da Bpm Concerti e Costello’s. Al Ligera di Via Padova, storica location, sono planati quei bravi ragazzi dei Sextile. Direttamente da Los Angeles, i quattro  sono infatti in tour in Europa, e hanno scelto Milano e Bologna per suonarcele a suon di un post punk ruvido e fortemente influenzato dalla matrice dark wave, con ispidi tratti di gotico garage sound.

Un gruppo vero, che si presenta con quell’attitudine altrettanto vera che solo i sobborghi americani ti cuciono addosso. Chiodo d’ordinanza, birre in lattina e musica assordante per gli appassionati corsi a guardarli in un lunedì sera, in mezzo ad una via storica della città meneghina, troppo spesso bistrattata. I kids americani dimostrano sin dall’inizio di essere delle mine vaganti della scena underground che si muove tra gotic punk e rimandi alla causa PIL e Bauhaus, con un cuore che balzella tra le anima disgregate di una scena che si tiene a galla con molta passione.

Ma i Sextile sono anche molto altro. Donna (unica del gruppo) batterista che suona senza grancassa e rigorosamnte in piedi, voce maschile alla The Elephant Man, e nessuna linea di basso, mentre gli effetti sono tutti a favore di due synth dalle contorsioni dark e dalla faccia cattiva. I Sextile, però, sono però anche figli di un animo gentile, e suonano senza mai fermarsi, sprigionando le loro chiome alla The Horrors, con pezzi presi qua e là dai loro tre album, tra cui la superba Crisis e la movimentata Who Killed six.

A volte le chitarre si sovappongono, altre scompaiono in preda agli effetti, anche se rimane sempre viva la capacità del loro frontman, sceso poi a fine live sotto al palco per abbracciare tutti (ma proprio tutti) i componenti del pubblico. Energia e ritmo tagliente, come un Prurient prestato ai Cabaret Voltaire e frullato con i The X, per una band, i Sextile, che non si perde mai d’animo e macina attitudine e presenza scenica.

Grazie a Costello’s e BPM Concerti

 Testo e foto di Andrea Alesse

 



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