Serata adrenalinica all’Alcatraz con il riff dei Black Stone Cherry

Serata adrenalinica all’Alcatraz con il riff dei Black Stone Cherry

I riff dei Black Stone Cherry hanno il sapore del liquore americano, si vestono come dei veri figli del Southern Rock a la Lynyrd Skynyrd e vivono di flanella, jeans e stivali.
I Black Stone Cherry  sono un gruppo rock statunitense formatosi nel giugno del 2001 a Edmonton nel Kentucky (USA). La loro etichetta discografica è la Mascot Label .

La band del Kentucky è tornata in Italia all’Alcatraz di Milano per presentare il nuovo album intitolato “Family Tree” in uscita il 20 aprile scorso.

In apertura un’altra grande band del panorama rock selvaggio: Monster Truck.

I Black Stone Cherry sono uno dei gruppi di riferimento del genere southern rock in chiave moderna.

A giugno erano già passati dal nostro paese per un festival rock in Alto Adige, ma sono qui all’Alcatraz per uno show tutto loro.  I loro concerti sono coinvolgenti e intensi. 

Negli anni hanno trovato la loro collocazione nel southern rock soprattutto da quando hanno cambiato casa discografica.  Adesso si sentono più liberi stilisticamente e la loro maturazione artistica ha portato alla creazioni di dischi molto belli come Family tree.  Per loro la famiglia arriva prima di tutto è lo si nota nei testi molto introspettivi e personali.

Dopo questa data italiana il loro tour invernale proseguirà in quasi tutta l’europa per concludersi con il solito mini tour in UK .
Ora mai anche nel nostro paese stanno diventando famosi crescendo sempre più passando da piccoli locali a templi della musica dal vivo come l’Alcatraz.
La loro setlist difficilmente varia di concerto in concerto, ma nel mix tra nuovi e vecchi brani si può spaziare dal brano più hard rock alla ballad con solo chitarra acustica .

SETLIST:

Burnin’

Me and Mary Jane

Rain Wizard

Bad Habit

Like I Roll

My Last Breath

Cheaper to Drink Alone

Soulcreek

James Brown

Things My Father Said

Ain’t Nobody

In My Blood

Blind Man

I’m Your Hoochie Coochie Man
(Willie Dixon cover)

Lonely Train

Blame It on the Boom Boom

White Trash Millionaire

Family Tree

Encore:
Peace Is Free

Nel ringraziare Vertigo per il graditissimo invito, vi lasciamo ad una selezione scatti della serata a cura di Stefanino Benni

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra e da terze parti. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi