Sanremo 2017: Carlo e Maria amarsi e dirsi addio

Sanremo 2017: Carlo e Maria amarsi e dirsi addio

Maria e Carlo, missione compiuta. Un boom di ascolti per questo Sanremo 2017 ed ora è il tempo di dirsi addio e tracciare un bilancio di quello che è stata questa settimana.

Sentite Maria De Filippi: «Ho portato me stessa, mettendola al servizio della manifestazione. Sebbene conoscessi Sanremo, mi sono resa conto che è una macchina organizzativa lontanissima da me. Mai avrei pensato che potesse essere un frullatore in cui non capisci nemmeno come ti chiami. E’ un continuo per cinque giorni. Dopo la prima sera ho pensato è finita ed invece avevo ancora una settimana davanti.

Parole di zucchero anche per la Rai. «Ringrazio Giancarlo Leone, determinante affinché arrivassi a Sanremo. Si pensa che la Rai sia un carrozzone da posto fisso ma non è vero. E’ una squadra unita, concentrata sul lavoro e sull’evento. Anche noi dovremmo imparare questa coesione d’intenti».

Poi posegue: Â«Carlo è stato un accompagnatore sublime. Eravamo complementari. Mi ha detto che sarebbe stata una passeggiata, per me è apparsa come un inferno. Alla fine, però, posso dire che è stata una passeggiata stancante. Anche le canzoni mi sono entrate in testa. Complimenti a Carlo per la selezione dei brani. Mannoia è stata bravissima e coraggiosa. Altri artisti della sua statura dovrebbero venire. Mi è spiaciuto sentire Zucchero quando si è lamentato di essere stato cacciato. Ma chissenefrega chi vince. L’importante è esserci, senza paura».

E Carlo Conti?

«Ho poco da dire. Siamo arrivati alla fine dei fuochi di artificio, dopo tre anni. Mai ho pensato: ma chi me l’ha fatto fare? Mi ero immaginato il Festival così e così è stato. Ringrazio tutti i quanti: i cantanti selezionati, quelli eliminati; le case discografiche; un grazie anche e soprattutto a  e naturalmente a Giancarlo Leone:  è stato determinante ed un fratello di percorso. Questo triennio di lavoro è stato un progetto che si è evoluto pian piano, inserendo tutte le cose che ho voluto fortemente. C’è molta unità all’interno dell’azienda».

Sul fronte del cachet, Conti mette le cose in chiaro: «Ho deciso di devolvere una parte del compenso ai terremotati. Ho una fortuna incredibile ed ho il dovere di aiutare chi ha bisogno. Ho fatto un bonifico di 100 mila euro che rappresenta il netto di ciò che ho guadagnato al Festival. Altrettanti li ho pagati di tasse. Tutte le chiacchiere sentite sono solo falsità».

E sul suo futuro: farà ancora il Festival?

«No perché devo andare a Mediaset. Scherzi a parte. Non posso andare a Mediaset perché devo fare lo Zecchino d’Oro. Ma Sanremo basta davvero. Sono già direttore artistico».

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