Rovazzi: uno spettacolo che ha deluso tutti quanti

Rovazzi: uno spettacolo che ha deluso tutti quanti

Da oggi probabilmente ad Asti, trasformeranno il tormentone “andiamo a comandare” in “andiamolo a fischiare”.

Questo è il commento che ci sentiamo di fare al termine dell’esibizione di Rovazzi di venerdì scorso. Il rapper ospite della rassegna Astimusica ha fatto letteralmente inferocire l’organizzazione ed anche il pubblico.

La prima, per mezzo dei social network si è smarcata dalle critiche per l’ora tarda con cui l’ospite è salito sul palco: «Ci scusiamo per il ritardo, nonostante ripetuti solleciti, non siamo riusciti a convincere l’artista ad iniziare all’orario prestabilito».

Peggio, molto peggio è andata al pubblico, che ha gremito piazza Cattedrale. L’inizio dello spettacolo (che prevedeva anche un opening) era fissato per le 21.30, ma per lo show di Rovazzi è stato necessario aspettare le 22.30. Troppo tardi per i moltissimi bambini, che non vedevano l’ora di poter ascoltare questo fenomeno musicale.

Ma la cosa che forse ha indispettito di più la gente è stata l’uscita di scena, avvenuta 20 minuti scarsi dopo.

Siamo d’accordo, il repertorio “rovazzese” comprende tre brani, ma molti altri suoi colleghi, attinge a brani di altri, per arricchire la scaletta. Così non è stato. L’artista (anche se ci riesce difficile classificarlo come tale) non ha nemmeno provato a recitare, visto che in molti lo indicano tra i possibili protagonisti di qualche cinepanettone dei prossimi mesi. Tre pezzi, 12 euro a biglietto e quindi 4 euro a brano. Nessuno si scandalizzerà se classifichiamo la serata come una vera e propria fregatura musicale.

Per fortuna Astimusica è molto altro. Le scelte del direttore artistico Massimo Cotto, rialzeranno il livello già dalle prossime serate, quando arriveranno Maldestro (lunedì 10) e Stefano Bollani (mercoledì 12) che Thefrontrow seguirà con i propri inviati.

Vincenzo Nicolello

La foto di copertina è di proprietà di Astimusica



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