Somewhere Festival 2017 programma la nostra estate, e intanto ci regala Veyl

Somewhere Festival 2017 programma la nostra estate, e intanto ci regala Veyl

Un posto urbano inesplorato e affascinante come la Palazzina 7 di Viale Molise, un gruppo di organizzatori caparbio, una serata all’aria aperta in mezzo ad un luogo ritrovato. Tutto questo è accaduto sabato scorso, quando a Milano è iniziata l’avventura della terza edizione del Somewhere Festival, espressione della buona prassi collettiva e della voglia di organizzare messa a punto da dei ragazzi calabresi di stanza a Milano, che chiaramente passeranno la loro estate nelle terra natia. Il Somewhere diventa sempre più ambizioso e porta lungo le rive calabresi artisti internazionali e musica itinerante, per far scoprire bellezze naturali inespresse del sempre vivo e passionale territorio del sud Italia. Intanto, però, prepara le basi e fa proseliti permettendo ci di passare una serata sotto la guida di basi elettroniche e ritmi ballabili, tutt’intorno al piccolo palco e al bellissimo murales che riproduce la loro mai doma voglia di mare (non me ne vogliano gli Ex Otago).

Una location metropolitana e curata, segno della voglia di riappropriarsi di spazi e luoghi, anche attraverso la buona musica.
Ambiente colloquiale e suoni a tratti downtempo accompagnano quindi le esibizioni di tre interessanti realtà. Apre il ritmo di DayKoda, giovane pioniere elettronico con la chill out fissa nel sangue e la bass music come tratto esistenziale. Fresco di Ep (Hard Times and View Points), scalda la serata, poi chiusa dalla house assassina di Kian T, quando ormai anche dal vicinissimo Macao cominciano ad arrivare curiosi e nuovi sostenitori del Somewhere.

Nel mezzo, la splendida musicalità di Veyl e del suo gril power elettronico tagliato su Ayorama, disco da noi recensito e acclamato. La giovane compositrice, che produce per Elastica Records, fa risuonare i sei pezzi del suo esordio, passando dalla suggestione di Broken Arms, alla miscela di groove ambientati in fabbriche malmesse e spazi intimi, come in Flowers. Dirty Car è cantata dai presenti e anima una serata che grazie a Veyl arriva a ricalcare nuovi attimi di suspence musicali e emozionali, con loop lisergici e voce femminile da portare poi a casa nelle orecchie.
Visto che la parentesi milanese ci è piaciuta, arrivederci alle due date di agosto del Somewhere festival, il 3 agosto al castello Murat di Pizzo Calbro (VV) e il 9 e 10 agosto al Teatro di Torre Marrana di Ricadi (VV), per un cartellone che prevede, per ora, Session Victim, Tornado Wallace, LNDFK, Volantis e tanti altri.
E allora, sosteniamo anche il crowdfunding e del loro Somewhere festival di questi ragazzi su Musicraiser, per passare meglio con loro la nostra estate, sempre in Calabria, mi raccomando!

Testo a cura di Andrea Alesse

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